Lamezia Terme, 12 maggio 2016 - "Con la solita "pompa" l’amministrazione in carica ha annunciato alla città che finalmente il teatro comunale Grandinetti è agibile. Bravi, verrebbe da dire, se non fosse che, ancora una volta, ci scappa da ridere. Prima di Natale avevano già inaugurato il teatro cercando di appropriarsi di una riapertura del cinema, in realtà già avvenuta, che è durata lo spazio di un mattino: per l’incapacità di pensare una formula equa per coloro che se ne facevano carico il cinema a Lamezia è tornato per pochi giorni per poi sparire".
E' quanto scritto in una nota di Sinistra italiana. "Mesi dopo la Giunta adottava nella sostanza i contenuti del bando Speranza di un anno prima, ma facendolo oramai fuori tempo, così di cinema se riparlerà, almeno si spera, in autunno. Adesso parlano di agibilità riconquistata, lasciando capire che è merito loro, che prima era illegale, etc. etc., menando un ridicolo copione di cattivo gusto già più volte sperimentato, a cominciare, ad esempio, dal nuovo palazzetto dello sport. Ora si dà che il teatro sia rimasto chiuso in passato, durante gli anni di Speranza, per qualche anno, proprio mentre dalla destra si levavano ripetute e veementi le critiche per questa chiusura. Una chiusura che era stata dovuta proprio all’esigenza di fare tutti quei lavori necessari a dotare il teatro appena acquistato di quell’agibilità tecnica venuta meno con le normative degli anni novanta. Vie di fuga, ascensore, camerini, impianti elettrici, dispositivi di sicurezza, palco, sottopalco, e poi graticcia, accessi, sipario, arredi tecnici; "lavoretti" insomma per alcune centinaia di migliaia di euro, tutti eseguiti dall’"odiata2 amministrazione trascorsa. Si trattava infatti di cose che in una struttura pur risistemata andavano ulteriormente riviste, alcune indispensabili proprio ai fini del parere di agibilità. Che finalmente ieri è arrivato. Questa amministrazione - conclude la nota - prima di parlare a sproposito di rispetto della legalità, dovrebbe avere il buon gusto di rispettare la verità. Ci risparmierebbe, tra l’altro, tempo e fatica che dedicheremmo volentieri a questioni più importanti".