Lamezia Terme, 15 aprile 2016 - Non c’è fine agli atti di crudeltà che si ripetono in città da tempo, ancora una denuncia di Teresa Vescio responsabile del dipartimento ambiente e agricoltura di Fratelli d'Italia. "Dopo qualche settimana di calma apparente - dichiara - ecco che siamo nuovamente di fronte a nuovi episodi di violenza inaudita. Due i casi degli ultimi giorni, uno relativo all’avvelenamento di un cane di proprietà in zona Sant’Eufemia a Lamezia sud. Da quanto si apprende sono state somministrate al cucciolo polpette avvelenate.
L’altro dinanzi al quale rimango letteralmente inorridita per la sua brutalità è avvenuto nei pressi del cimitero di Lamezia est, un piccolo randagio di cui si prendevano cura alcuni volontari, provvedendo alla sua alimentazione è stato bruciato (nella foto) sul muretto adiacente alla strada. A quanto pare è difficile capire se sia stato bruciato da vivo o da morto, ma in ogni caso rimane un gesto disumano, sarebbe stato opportuno segnalare la presenza alle autorità competenti nel caso in cui i soggetti in questione avessero rinvenuto un cane morto e non procedere ad incenerire il corpo. Nel caso in cui fosse stato bruciato vivo le sofferenze inflitte al piccolo cucciolo non possono restare impunite si chiede in ogni caso alle autorità competenti - conclude Vescio - di procedere alla visione di telecamere se presenti si chiede la collaborazione dei cittadini per porre fine a simili atti".