Sinistra italianaLamezia Terme, 17 marzo 2016 - Nei giorni scorsi il coordinamento lametino del Circolo di Sel ha incontrato i rappresentanti del movimento “Città”  all’indomani della grande assemblea di "Cosmopolitica" che si è svolta a Roma dal 19 al 21 febbraio  e che ha segnato l’inizio del percorso costitutivo di un nuovo soggetto politico della sinistra in Italia.

L’esigenza di aggregare le diverse anime di una sinistra diffusa nel nostro Paese - si legge in una nota - oggi poco, o per niente, rappresentate dal Pd, l’apertura al mondo dell’associazionismo e dei movimenti, la necessità di rimettere al centro dell’agenda politica i temi del lavoro, dei diritti, dell’ambiente e dell’inclusione sociale, sono  i punti comuni condivisi dai due raggruppamenti che hanno deciso, sciogliendosi, di aderire a Sinistra Italiana e al percorso per la costruzione di un nuovo partito. Un percorso che li vedrà impegnati in primo luogo qui a Lamezia, e nella prospettiva segnata dal  congresso fondativo proprio di Sinistra italiana che si terrà il 2, 3 e 4 dicembre prossimo nella capitale.  Un itinerario che, già dalle prossime settimane, sarà contraddistinto dall’apertura e dal confronto con singoli cittadini, gruppi di lavoro, realtà associative,  forze sociali ed economiche che sono interessati ad impegnarsi e a dare il loro contributo di idee e di proposte. Un soggetto politico, secondo tutti i convenuti, che ambisce ad essere forza di governo e non mera testimonianza, e a segnare una netta discontinuità con le pratiche e la cultura del Partito Democratico di Renzi, ma anche con quelle di coloro che, prima di lui, ne hanno spianato l’avvento; un partito che non solo ha  rinunciato ad essere di sinistra, come si vede nelle scelte fondamentali della sua azione di governo, dal jobs act, alla riforma sulla scuola, allo sblocca Italia, alla riformicchia della Costituzione, ma che ha fatto delle logiche trasformistiche il suo modus operandi, imbarcando di tutto senza distinguo, ideali, etici o politici. E che ha dismesso rapidamente qualsiasi velleità di ‘rottamazione’ ( del clientelismo, della corruzione, del notabilato o dei capibastone) per abbracciare un pragmatismo cinico e arrogante, dimentico delle radici e sordo al disorientamento del suo stesso "popolo", oggi confuso e perplesso di fronte alle scelte dei gruppi  dirigenti nazionali e locali. Di tutti costoro, e stanno diventando parecchi, cercheremo di diventare anche a Lamezia un punto di riferimento, con l’obiettivo di rilanciare l’iniziativa e il confronto politico a sinistra. Sulla scorta, altresì, di un rinnovamento generazionale, peraltro in parte già avviato, nonché della valorizzazione di tante esperienze di impegno civico. Ci sono tutte le condizioni per riaprire a Lamezia la “partita” della sinistra sui  temi delle politiche sociali, dei servizi ai cittadini, della cultura, dell’ambiente. E’ questa la sfida che vedrà noi e tantissimi altri, in tutto il paese, impegnati nei prossimi mesi a costruire una ‘Sinistra Italiana’ nuova, ma senza smarrire mai la bussola ideale ed etico-morale della migliore tradizione democratica nazionale.