Lamezia Terme, 14 febbraio 2016 - Riceviamo e pubbichiamo. In una intervista ad un emittente locale la senatrice Lo Moro è intervenuta sulle vicende del tesseramento del Partito democratico a Lamezia e come sua abitudine ha cercato di mostrarsi del tutto estranea alla vicenda, per poi contraddirsi durante l’intervista stessa. La senatrice sostiene che il presunto tesseramento "gonfiato" sia stato causato dalla sospensione avvenuta il sabato precedente alla chiusura del tesseramento stesso.
Non è così, basta guardare quanti sono stati gli iscritti nelle settimane precedenti e quanti il solo venerdì prima della sospensione. La sospensione ha avuto l’obiettivo di placare l’ambizione di qualcuno a tentare di "scalare" il partito iscrivendo negli ultimi giorni un numero di persone mai visto alla sezione Primerano. La stessa senatrice nell’intervista dichiara che è contraria alle transumanze dal centrodestra al centrosinistra e viceversa se non dopo un percorso di riflessione, allora ci si chiede perché non ha posto questo problema nel momento della composizione delle liste alle elezioni comunali visto il ruolo che riveste? La Lo Moro si è inoltre dimostrata certa della vincita del congresso, se i numeri non sono sbagliati per avere questa certezza deve stringere alleanze con una parte di quell’area "renziana" che Lei tanto avversa a Roma, o con personaggi da poco entrati nel Pd che sono stati suoi avversari nei Ds. Inoltre se è vero come ritiene nell’intervista che chi ha ruoli istituzionali deve tenersi al di fuori dei problemi del partito locale, come mai ha sprecato due giorni del proprio tempo ad accogliere le persone che venivano ad iscriversi al circolo "Primerano"? La stessa senatrice ha finalmente dichiarato pubblicamente di non essere iscritta al Pd in quanto non compatibile con la Sua professione di magistrato, Le ricordiamo che se vuole la cosa è sanabile, basta prendere esempio dal sindaco di Napoli De Magistris che si è dimesso dalla magistratura. Ma se vuole continuare nel suo precorso politico da indipendente, ricordiamo a noi stessi che la figura di indipendente di sinistra era una caratteristica del vecchio Pci che candidava al Parlamento figure di una certa rilevanza sociale che non erano tesserati come ad esempio il prof. Spaventa o il prof. Stefano Rodotà o per non andare troppo lontano il senatore Gigi Pingitore che mai sarebbero intervenuti nelle diatribe interne del partito che li aveva fatti eleggere. Inoltre visto il legame che la Senatrice ha dichiarato alla storia del circolo "Primerano" ci si chiede come mai in tutti questi lunghi anni di vita parlamentare non ha mai sentito il bisogno di confrontarsi con la base del partito che ha contribuito ad eleggerla sui i più svariati temi che ha avuto modo di affrontare in Parlamento? Infine vista la critica che ha fatto nei giorni scorsi a Ri-Generazione Democratica Le ricordiamo che la stessa nasce con l’obiettivo di stimolare la discussione e la crescita all’interno del Pd a prescindere dall’area di appartenenza, e non come si vorrebbe farla passare una corrente di partito per ottenere posizioni di potere.
Antonio Sirianni
Iscritto Circolo Primerano
Membro Rigenerazione Democratica