Lamezia Terme, 3 febbraio 2016 - "Mi pare che non ci siano dubbi sulla necessità che Enzo Bruno si metta da parte. Lo Statuto del partito ritiene la sua incompatibilità in quanto contemporaneamente segretario provinciale del Pd e presidente della Provincia ed ha, ampiamente, dimostrato la sua incapacità di gestire in modo autorevole il partito. La vicenda di Lamezia né è la prova".
Pesante j'accuse di Italo Reale all'indirizzo di Enzo Bruno. Reale non le manda a dire e stigmatizza la crisi in atto al Pd lametino, sempre piùlacerato. "Attiva - prosegue - un commissariamento prima delle elezioni comunali fuori da ogni regola statutaria, successivamente al disastro, se pur non contestabile se non in minima parte a lui, nomina l’avvocato Gennaro Masi, come coordinatore-responsabile di Lamezia. Tale nomina viene confermata da un voto dell’assemblea cittadina ed una successiva assemblea (alla presenza del responsabile degli Enti locali Barberio) approva il coordinamento che avrebbe dovuto organizzare il tesseramento proposto, sempre dall’avvocato Masi. A questo punto, Enzo Bruno rovescia il tavolo, da lui stesso apparecchiato, e dichiara (propinandolo al commissario nazionale), che il tesseramento andava gestito dai segretari di Circolo e questo su pressione dello scontento senatore Petronio. Nel frattempo, un discreto lavoro di riflessione sulla Sanità a Lamezia e sull’Area centrale della Calabria, va perso perché i partecipanti si tirano fuori per non essere coinvolti nella nuova bagarre. Dispiace che Peppino Petronio e il gruppo che lo segue (che ovviamente fa riferimento a Renzi come tutti – quasi- nel Pd), non abbia capito che imbastire una guerra sul tesseramento avrebbe spaventato chi si voleva avvicinare al Partito e avrebbe bloccato, fatalmente e forse per un lungo periodo, la riflessione sulle cose da fare. Quindi, temendo di perdere la guerra, Enzo Bruno partecipa al parto dell’ideona di sospendere il tesseramento sabato sera per riprenderlo domenica mattina in modo che la confusione diventasse massima. Ora vorrei ricordare ad Enzo Bruno che esiste una decisione dell’assemblea regionale che invita tutti i Segretari Provinciali a mettersi da parte per consentire la gestione unitaria del Partito per i congressi. Mi aspetto - conclude Reale - che ne prenda atto per non ripetere esperienze davvero poco positive per il partito provinciale".