Lamezia Terme, 28 gennaio 2016 -"La sanità è divenuta ormai tormento dei cittadini. In ogni luogo del Paese un settore messo spesso sott’accusa ma in Calabria ancor di più. E a Lamezia? Sarebbe opportuno stendere un velo pietoso visto il costante indebolimento del comparto sanitario, ma visto che stiamo parlando di un settore primario, importante, fondamentale che riguarda tutti non ci si può esimere dal tenere alta la guardia perché bisogna difendere la sanità senza se e senza ma".
Così, il consigliere comunale Francesco Ruberto. "Hanno previsto tutto e di più per relegare la sanità lametina a entità fantasma, quasi inesistente con motivazioni statistiche, giuridiche, economico aziendali. Hanno spiegato a più riprese che la necessità di risparmio finanziario impone nuove politiche orientate all’efficienza e alla deospedalizzazione. Incentivare la medicina territoriale per cambiare la sanità. Eppure in città si dovrebbe assistere, a breve, a un intervento esattamente contrario a questi principi. Il centro vaccinazioni del quartiere Sambiase sarà spostato dal luogo in cui attualmente opera, accampando scuse che non esistono. Sarà così? A questo punto è doveroso rivolgere un appello al Dg dell’Asp di Catanzaro Giuseppe Perri, consapevoli della sua attenzione, per evitare di non mortificare una popolazione intera come quella dell'ex comune di Sambiase (Lamezia ovest, ndr), costretta comunque sempre a spostarsi, seppur facente parte di un’unica città. Sarebbe incomprensibile una scelta simile perché si eliminerebbe un servizio di prossimità, si creerebbero disagi ai cittadini e non si incentiverebbe la diffusione, oltre che il mantenimento, di presìdi utili congestionando di fatto altre strutture. Per tali motivi - conclude Ruberto - chiediamo al direttore Perri di scongiurare tale ipotesi e attivare invece ogni sua prerogativa, affinché l'ex guardia medica ritorni tale, il servizio vaccinazioni non si sposti e si inizi a diffondere la cultura della medicina di territorio. Se vogliamo salvare un sistema allo sbando rivalutiamo ciò che esiste e creiamo modelli virtuosi evitando così che qualche altro Commissario, che speriamo non ci sia mai più, dedito a gestire la sanità calabrese, pensi che Lamezia e il suo territorio sono di serie b negando l’innegabile centralità della città".