Gianturco Mimmo3Lamezia Terme, 21 gennaio 2016 - "In riferimento alle dichiarazioni del consigliere comunale Massimo Cristiano preciso che davanti alla Procura antimafia il sottoscritto non è mai stato costretto a chiarire né la mia posizione, né quella dei miei familiari, né quella dei miei suoceri, in nessuna sede né investigativa né tantomeno in quella politica". Così, la controreplica del consigliere comunale Mimmo Gianturco al consigliere di Mtl, Massimo Cristiano.

"L'unica volta che il sottoscritto ha avuto modo di parlare con il Procuratore antimafia di Catanzaro è stata su mia esplicita iniziativa in relazione a presunte vicende che poi si sono rivelate assolutamente inconsistenti e che tra l'altro non mi riguardava personalmente. Preciso inoltre che non ho mai avuto pendenze giudiziarie con la Dda, non ho sequestri di beni o attività e la mia posizione verso ogni associazione criminale e mafiosa non è di sola estraneità ma di attivo contrasto nell'ambito delle mie possibilità e delle mie funzioni. Sia chiaro - conclude Gianturco - non mi lascio intimidire dalle minacce di querela da parte di Cristiano, e la mia interrogazione attende una risposta seria da parte del sindaco Paolo Mascaro, e non le solite chiacchiere del collega consigliere".