Ruberto Francesco10Lamezia Terme, 8 gennaio 2016 - Riceviamo e pubblichiamo. In sanità, è cambiato qualcosa con la gestione Oliverio-Scura? Il governo-Oliverio, in questo primo anno, ha inciso sullo sviluppo dell’area lametina e sulla Calabria? Avrà ragione il capogruppo De Biase nel segnalare un crescente silenzio sulla sanità ed auspicare una presa di posizione del ministro Lorenzin?

Alla luce di quanto sta emergendo, pare proprio di sì! Ed allora, a chiusura dell’anno 2015, le domande di che trattasi, devono far riflettere la politica tutta.Intanto i Commissari nominati per la sanità, vanno e vengono dalla Calabria ma per l'emigrazione sanitaria, si spende troppo e tanto, (285 milioni di euro) oltre ai disagi economici per le famiglie. E allora a che servono i tagli sul personale, sulle tecnologia, sulla farmaceutica, ecc, se in Calabria per curarsi occorre sempre andare verso il nord Insomma la Sanità è da sempre un comparto commissariato, dove la politica oramai sta lasciando tutto alla gestione Tecnica-commissariale. Su questa linea: siamo sicuri che l’accorpamento dell’Azienda Pugliese Ciaccio e Mater Domini, nella nuova costituenda Azienda Renato Dulbecco, determinerebbe una necessaria riduzione della spesa migliorando anche i servizi ai cittadini calabresi? Quello che si evidenzia di certo è, che ilprovvedimento tarda ad arrivare a causa di ingerenze politiche catanzaresi e lotte di potere.Lamezia, proprio su questo mantiene ancora una ferita aperta : Nel 2007 in un bliz notturno scomparve improvvisamente l’asl di Lamezia mentre ora si mantengono nel capoluogo tre emodinamiche e una serie di servizi duplicati e triplicati. E intanto a Lamezia il personale sanitario è stressato, costretto a turni massacranti e disumani, e tutto tace.  Finalmente sono stati nominati alcuni Direttori Generali, altrimenti si poteva dire che anche qui Oliverio aveva deciso di non decide, rimanendo ostaggio evidentemente della sua maggioranza. E a  pagare sono sempre i cittadini calabresi. Verrebbe da dire: presidente Oliverio: sveglia! Più risolutezza! Non risulti un presidente cosentino, tirato dalla giacca. Lamezia la invoca: Le realtà storiche presenti nel nostro territorio non possono essere svilite. L’Area industriale per esempio, nulla  in questo primo anno di legislatura è stato detto della più grande area industriale del Mezzogiorno. Nessun intervento, ma solo un annuncio: a settembre 2016 apre il Centro Protesi Inail…..Fiduciosi, attendiamo….
Altri settori: Fieragricola , sinonimo di legge regionale disattesa. Aeroporto: a quando l’aerostazione? Lamezia rimarrà centrale o verrà marginalizzata ? Occupazione: Poco è nulla è stato fatto. Il programma Garanzia giovani, teso a favorire l’inserimento nel mondo lavorativo dei giovani da 15 a 29 anni, è poca cosa considerando che la disoccupazione aumenta in Calabria e investe di gran lunga i trentenni, quarantenni e cinquantenni. Infrastrutture: gli annunci di Del Rio su una diminuzione dei tempi di percorrenza nei trasporti ferroviari tra la Calabria e Roma nel 2016 aumentando la velocità dei treni ad oltre 200 chilometri orari non sono sufficienti. Se si ha la volontà di intervenire bisogna iniziare a farlo sull’esistente incrementando i collegamenti giornalieri tra Lamezia e la capitale. A tale proposito occorre ricordare che da Roma a Milano partono 35 frecce rosse e viceversa, da Lamezia solo una!


Francesco Ruberto
consiglire comunale
Lamezia Terme