Finanza Lamezia estLamezia Terme, 25 novembre 2015 - Operazione della Guardia di finanza che ha scoperto una fraudolenta spoliazione di beni in capo a due società lametine operanti nel campo della gestione di Slot machine. I finanzieri hanno ricostruito, tramite accertamenti bancari, esami documentali e altre attività, le movimentazioni anomale di liquidità che transitavano sul conto corrente personale del coniuge del titolare di fatto di una delle aziende fallite.

Nelle varie e articolate fasi di sottrazione di beni, il gruppo imprenditoriale ha utilizzato una cosiddetta "testa di legno" in qualtà di amministratore unico di una delle società affetto da patologia degenerativa, inducendolo a compiere atti pregidiuziali per sé e vantaggiosi per gli amministratori di fatto. Le indagini, coordinate dalla procura di Lamezia Terme, sono sfociate nella denuncia di cinque persone, a vario titolo, per riciclaggio, peculato, bancarota fraudolenta patrimoniale aggravata e circonvenzione di incapace, nonché nell'emissione di un provvedimeto di sequestro preventivo del Gip del Tribunale lametino per un importo di 1.600.000 euro circa e l'applicazione della misura cautelare interdittiva del divieto dell'esercizio di attività d'impresa e direttiva nei confronti di tutti i soggeti denunciati. Sequestrati beni mobili e immobili nella disponibilità degli indagati, costituiti da terreni, fabbricati e conti correnti bancari.