Lamezia Terme, 24 novembre 2015 - Consiglio comunale con tre punti all'ordine del giorno quello che si è svolto oggi a Lamezia, presso la sala consiliare in via Perugini. C'era attesa per quanto attiene le vicende della Vigor Lamezia calcio ma prima l'Assemblea ha affrontato le questioni che riguradano i lavoratori socialmente utili e la vicenda Deca, la società che gestisce l'impianto di depurazione di San Pietro Lametino. Sul primo punto all'unanimità dei presenti è passata la richiesta del Consiglio comunale di investire i parlamentari, prevedendo nel Bilancio 2016 l'impegno economico per almeno 10 ore settimanali.
Sul punto diversi gli intefventi tra i quali quello di Pasqualino Ruberto critico con la politica regionale e nazionale. "Si rincorrono le emergenze e si arriva sempre alla fine per tentrare soluzioni, senza pesnare prima alla soluzione. I precari socialmente utili, frutto della lege Treu, sè è vero che rappresentano un'utilità vuol dire che il COmune deve prenderne atto e trovare una soluzione adeguata. Altri interventi quelli di Tropea (Pd), Nicotera (Udc), Chirumbolo (Ncd) Cristiano (Mtl). Per quanto riguarda la Deca, dopo alcune testimonianmze dei lavoratori, il Consiglio comunale sempre all'unanimità ha approvato la proposta di creare un tavolo tecnico permanente tra i Comuni ridaneti nell'area, l'Asicat, la Multiservizi e la stessa Deca. Infine, terzo e ultimo punto all'ordine del giorno la vicenda che attanaglia gli sportivi lametini dopolo scandolo sul calcio scommesse. La questione Vigor Lamezia. In apertura, l'intervento "drammatico" del presidente dimissionario Gianni Torcasio che senza mezzi termini ha parlato di "squadra abbandonata dopo le note vicende legate a Dirty Soccer. Attorno ai colori biancoverdi siamo rimasti in pochi. Ad oggi la squadra non può arrivare nemmno a Natale. E domenica - ha ammonito Torcasio - dopo la gara con il Rende è possibile che il vicepresidente dimissionario, Butera, libererà tutti i giocatori. Ad oggi la Vigor è destinata a sparire". Una dichiarazione lapidaria che ha lasciato lo sconforto nei pochi presenti e che se andrà in porto si tradurrà nella scomparsa della gloriosa compagine biancoverde. Dal dibattito poche certezze, solo una sterile discussione, in alcuni casi anche patetica nel ricordare i giorni migliori della Vigor. In concreto il nulla. Futuro buio, senza un interessamento di qualcuno che riesca a condurre la squadra fino alla fine della stagione. Di certo, difficilmente, anzi impossibile sfuggire alla retrocessione in Eccellenza. Il sindaco Mascaro (già presidente della Vigor) da parte sua ha ribadito il ritardo con il quale si è posta all'attenzione la necessità di trovare una nuova dirigenza. Tuttavia ha affermato di aver "avuto quattro incontri con un imprenditore interessato seriamente, la dirigenza dimissionaria ha avuto altre quattro trattative per far avvicinare qualcuno". Ma, anche Mascaro ha poi affermato che la situazione è difficile anche per via delle pendenze in atto. "Di certo - ha sottolineato rispondendo induirettamente a qualche accusa giunta anche dai social - non sarà la squadra unica, anche perché non è stata la mia avventura alla Vigor a farmi da campagna elettorale". Poi ha parlato dell'impegno dei soci "attuali ed ex che hanno continuato a dare fondi anche se manca la progettualità, chi 60.000 euro chi 12.000 come il sottoscritto". In attesa di come andrà a finire, da oggi la Vigor Lamezia è "ufficialmente" moribonda.