Lamezia Terme, 15 marzo 2017 - "Gli operai della Daneco degli impianti di San Pietro Lametino, Pianopoli e Alli di Catanzaro - è scritto in una nota a firma di Tonino D'Elia della Rsu, Angelo De Martino (Cisl) e Michele Torcasio (Cgil) - sono in sciopero non programmato da questa mattina per il mancato pagamento di due mensilità e per protestare contro l'atteggiamento di chiusura da parte della Regione Calabria.
Nei mesi scorsi - prosegue la nota - i rappresentanti sindacali, di fronte al prefetto di Catanzaro, avevano incontrato innumerevoli volte l'assessore all'ambiente Antonella Rizzo e il dirigente competente, i quali avevano assicurato che la Regione avrebbe anticipato le due mensilità arretrate dei lavoratori della Daneco, visto che le somme corrisposte dalla Regione alla società sono state immediatamente trasferite per saldare i debiti della Daneco nei confronti dei suoi fornitori. Ancora oggi i lavoratori non hanno visto di nulla. Le promesse si sono risolte in un nulla di fatto. I lavoratori hanno dunque bloccato i tre impianti e da questo momento in poi garantiranno solo la sicurezza. Oltre settanta lavoratori hanno deciso di incrociare le braccia “costretti - dichiarano Tonino D'Elia, Angelo De Martino e Michele Torcasio - a una soluzione drastica ma necessaria. Fino ad oggi abbiamo sempre mantenuto un atteggiamento responsabile, continuando il servizio e preannunciando di volta in volta gli stati di agitazione. Oggi la misura è colma. Se l'amministrazione regionale non riesce a tenere fede ad impegni presi di fronte al rappresentante del governo sul territorio, quale è il prefetto, ciò è segnale di un totale disinteresse nei confronti dei lavoratori e di chiusura verso le loro legittime istanze.Ci scusiamo con tuttti i cittadini se tale situazione sarà causa di ulteriori difficoltà. Ma i cittadini sappiano che le responsabilità stanno altrove. Proseguiremo l'agitazione - conclude la nota - fino a quando la Regione non farà seguito con atti concreti alle promesse o meglio alle illusioni dei mesi scorsi”.