Lamezia Terme, 23 marzo 2011 – “La Giunta Speranza evoca a iosa richieste di progetti condivisi, di sforzi comuni, di sinergie tra istituzioni per il bene comune di Lamezia Terme e della Calabria: concetti nobili, che nessuno non può che condividere, salvo che poi rimangano lettera morta quando si tratta di riconoscere i fattivi contributi delle altre parti politiche!”. È quanto afferma l'Udc cittadino in riferimento a quanto avvenuto in occasione dell'inaugurazione del campo sportivo “Riga” di Lamezia sud Sant'Eufemia. “Non ce ne vogliano quasi tutti i politici calciatori che per la prima volta giovedì erano al "Riga" - prosegue l'Udc - ma quella è stata l'ennesima occasione persa da parte di una certa sinistra di comprendere appieno che la politica non è solo un luogo di scontro o di sfilate, ma è anche un terreno dove riconoscere, con lealtà e onestà intellettuale, l'apporto degli altri». «Il dato è uno – proseguono – lo stanziamento di 600.000 euro per il "Riga" è stato effettuato grazie all'impegno dell'allora presidente della commissione Bilancio, consigliere regionale Francesco Talarico, il quale non solo pensò al “Riga”, ma anche allo stadio “D'Ippolito”, al “Renda”, nonché a diversi altri impianti sportivi della città. Senza questo contributo dello stadio “Riga” sarebbe rimasta solo la parata. Tutto il resto è sintetico, come il manto erboso. Da lametini e calabresi il nostro ringraziamento va al presidente Talarico per aver reso possibile l'attuazione di tale progetto sportivo che sarà un importante e fondamentale ausilio per il mondo sportivo. Siamo sicuri –proseguono gli uddiccini – che l'impegno dell'attuale governo regionale non verrà mai meno e anzi sarà ulteriormente intensificato a favore di Lamezia e della Calabria. Ci siamo chiesti se fosse giusto scrivere questo comunicato, proprio per non scendere al livello di chi vive di medaglie e lustrini finti, perché comprati al negozio e mai vinti sul campo. Ci siamo convinti a farlo, perché era doveroso al fine di ristabilire una delle tante verità perse in questa città, ma anche per dire a chi governa la città che l'onestà intellettuale deve essere la precondizione dell'agire politico, senza di essa nulla può essere compiuto”.