Vigor Costantino conf postesoneroLamezia Terme, 6 novembre 2013 - "Auguro alla città e ai tifosi un grosso in bocca al lupo per la conquista della Laga pro unica e sono convinto che arriverà, un po' forse anche per il mio modesto contributo offerto in questo scorcio di campionato e per il lavoro svolto negli anni passati. Così come ringrazio la società che mi ha fatto conoscere ed apprezzare in tutto l'ambiente della Lega pro. Che mi ha chiamato ad allenare una squadra di una grande piazza come è Lamezia".

A parlare così, Massimo Costantino, fino a domenica sera, tecnico della società biancoverde ed esonerato dopo il pareggio interno contro l'Arzanese. Costantino, convocando appositamente i giornalisti, a distanza di due giorni dalla presentazione del nuovo allenatore, Noveli, ha serenamente parlato della decisione assunta senza risentimenti, se pur rammaricato perché, ha detto, "non ho potuto coltivare umanamente il sogno di essere io a portare la Vigor in una categoria importante. Giacché, ripeto, sono convinto che questa squadra ha un potenziale tale da non poter fallire l'obiettivo". Costantino ha tracciato il bilancio degli anni trascorsi alla guida della Vigor: 129 panchine; un 3° posto con 80 punti: la miglior difesa d'Italia etc. Ha ringraziato la società, i calciatori "ragazzi per bene e professionisti seri". Così come il resto della società, dal "team manager al magazziniere". Costantino, con molto stile e garbo, incalzato dai giornalisti ha risposto a tutte le domande, anche quelle più "piccanti" senza tirarsi indietro. Dalle pestazioni recenti dalla squadra, all'appiattimento mentale di cui la società ha parlato allorquando ha motivato la scelta di esonerarlo. E pur "pressato" dalle domande, ha sempre tenuto un atteggiamento da signore che gli fa onore. "Forse sì - ha ammesso - c'è stato appiattimento nelle gare interne, perché costretti a vincere ma non devo rimproverare niente a nessuno. Quando scendi in campo per far bene e magari subisci una rete è normale che l'atteggiamento ne risente. Contro l'Arzanese, la reazione nella ripresa è stata superlativa e la partita era da vincere". Ma Costantino si è sentito tradito? "Assolutamente no. Né dai giocatori, né dalla società. Ho preso atto della decisione dell'esonero, anche se io ho la coscienza pulita. La società in modo legittimo direi, ha fatto la scelta che ha fatto. Ho lavorato con i ragazzi senza alcun problema. Poi è chiaro che in un campionato ci sono degli alti e bassi. Dico solo che ogni volta che c'è stato qualche appanamento la domenica successiva c'è stata la pronta reazione, vedi Ischia, ma ancora prima Gavorrano". Se tornasse indietro rifarebbe quello che ha fatto? "Certo, non ho motivo per dire il contrario. Ho sempre lavorato alla luce del sole e cercato di dare il massimo". Ma non le fa specie essere stato esonerato al primo momento critico, magari avrebbe gradito un'altra possibilità? "Purtroppo è capitato. Certo, a nessuno piace essere esonerato. Però è così!". Il Ds Maglia, gli è stato chiesto, aveva dichiarato che un suo eventuale allontanamento avvrebbe comportato di conseguenza anche la sua presa di distanza dalla Vigor. Così non è stato? "Non credo che bisogna parlate del ds, nel senso che ora lui ha bisogno di stare tranquillo e di lavorare serenamente insieme al nuovo mister per raggiungere l'obiettivo della Lega pro unica. Il resto non conta". Ma vi siete parlati? "Certo. Anche dopo la comunicazione del mio esonero. Lunedì sono andato a far visita alla squadra, ci siamo parlati così come con il presidente ho avuto un colloquio di tre ore. Ripeto, in questo momento credo che la Vigor abbia bisogno di lavorare serenamente perché deve migliorarsi. Deve rimanere nelle prime otto e centrare il traguardo finale. Cosa farà ora Costantino? Lei ha un contratto con la Vigor fino al 30 giugno 2014. "Andrò in giro per i campi. A vedere qualche partita, in serie D, ma soprattuto in Lega pro". Cosa pensa delle grandi manifestazioni d'affetto che sta ancora ricevendo? "Dico che ringrazio tantissimo quanti in queste ore, di persona, tramite sms, sui social network, rilasciano attestati di stima nei miei confronti, Ne sto ricevendo davvero tanti, forse un migliaio non so. Sono la dimostrazione che forse qualcosa Costantino ha lasciato in ricordo. E ne sono fiero". Se dovessero richiamarla, visto che è ancora sotto contratto? "Lo escludo. Se le cose andassero male non è detto che si cambi di nuovo tecnico o che venga richiamato io. E' probabile anche questa ipotesi. Ma quello che succederà è possibile solo valutarlo dopo. Colgo l'occasione per ringraziare la stampa, con la quale ho avuto un rapporto leale anche nei momenti più critici, giustamente espressi da voi giornalisti. Direi un rapportro di estrema lealtà a correttezza. Ringrazio molto i tifosi, gli ultras che hanno avuto ed hanno grande maturità e rispetto".