Centrale turbogas ScandaleMaida, 3 febbario 2015 - La Pro loco di Vena di Maida - è scritto in una nota -  dice "no" alla centrale a turbo gas. Si è svolto infatti a Vena un incontro pubblico in merito al progetto della costruzione della centrale, in prossimità della zona commerciale dei due mari.

Promossa dalla Pro Loco Vena, con la partecipazione dell’Amministrazione comunale di Maida e di Italia Nostra, l’associazione ambientalista più longeva d’Italia, la riunione è nata per portare i cittadini a conoscenza della pericolosità della presenza di una centrale del genere nella zona. Il progetto risale al 2006 ed è stato presentato dall’Edison, ma solo il 17 settembre del 2014 ha ottenuto il via libera dal Ministero dell’Ambiente e ora la società ha a disposizione cinque anni per realizzare la centrale composta da due turbo gas e che prevede il fiume Amato come scarico. Il responsabile regionale di Italia Nostra, Giuseppe Gigliotti, ha dunque elencato e sottolineato i perché del no a una centrale i cui gas nocivi possono viaggiare nell’aria fino a una distanza di 50 km. I danni alla salute delle persone, nonché al territorio, e dal punto di vista paesaggistico e dal punto di vista ambientale, non possono riguardare soltanto il Comune di Maida ma anzi devono essere presi in considerazione anche dai Comuni limitrofi, oltre che dal Comune in cui è prevista la costruzione, quello di Pianopoli. Tutti questi Comuni hanno comunque già espresso il loro parere contrario alla costruzione della centrale attraverso relative delibere. Gigliotti ha ricordato, inoltre, che la Calabria produce già il 60% in più di energia che viene di conseguenza esportata; dunque non si vede la necessità di altre fonti, soprattutto attraverso l’uso di combustibili fossili. I partecipanti intervenuti all’incontro hanno chiesto che la battaglia del no diventi comune e si allarghi ai sindaci e ai cittadini degli altri paesi, così da essere più forte ed efficace. Francesco Dattilo, delegato alla Cultura del Comune di Maida, ha informato tutti che il Comune sta già approfondendo la questione nell’eventualità di procedere per vie legali.Il presidente della Pro Loco di Vena, Francesco Panza, ha concluso l’incontro sottolineando che lo stesso è stato solo un punto di partenza: “Le pro loco sono nate anche e soprattutto per difendere e promuovere il territorio; proprio per questo non permetteremo che si faccia cattivo uso dei nostri paesaggi che anzi potrebbero essere destinati ad altro, al turismo prima di tutto, e portare così vantaggi economici e sociali. Intraprenderemo una battaglia assieme ai nostri concittadini, e organizzeremo altri incontri e dibattiti per essere pronti, se necessario, a ulteriori proteste".