Platania, 4 aprile 2011- Sabato 9 aprile alle ore 16,00 nel cimitero di Platania verrà celebrata una santa
messa di suffragio per riparazione alla profanazione che alcuni malviventi hanno consumato nel
locale cimitero. Nella notte di lunedì scorso, infatti, alcuni individui non ancora identificati, si sono intrufolati nel
cimitero del paese e hanno
trafugato due teschi dall’ossario comune e collocati davanti la porta d’ingresso del
bar Gallo, situato accanto al Municipio, sul corso principale. La cerimonia di riparazione, che si svolgerà alla presenza delle autorità cittadine e dei gruppi di volontariato che operano nel territorio del centro dell’entroterra lametino, si aprirà con la deposizione di una corona di fiori portata dal gruppo scout, la benedizione della cappella dell’Ossario del cimitero e, quindi, la celebrazione della santa messa officiata dal parroco don Pino Latelli. Al termine della sacra celebrazione, si snoderà dal cimitero una fiaccolata di solidarietà e speranza che percorrerà le vie principali del paese e che sosterrà per poco tempo, in segno di solidarietà, davanti al bar Gallo, dove i bambini dell’oratorio, preparati dalle giovani Lorena Villella e Maddalena Cimino, eseguiranno dei brani musicali sulla pace. L’intera lodevole iniziativa è stata promossa e organizzata dalla
parrocchia San Michele Arcangelo del centro lametino. Il macabro e vile gesto, che ha procurato negli abitanti di Platania indignazione, sgomento e tanta paura, ha già avuto la ferma condanna di tutta la cittadinanza e del sindaco
Carlo Conte che – sottolinea - “non può essere definito che vile, un gesto che infanga tutto il paese ad opera, al momento, di ignoti, che presto saranno assicurati alla giustizia”. Anche il parroco
don Pino Latelli esprime sdegno per la profanazione che “ha indignato e offeso nel profondo la coscienza di una comunità che nel Camposanto onora i suoi cari che vi riposano. Perciò questo atto di vile inciviltà mi rattrista e mi indigna! Esprimo la mia piena e sincera solidarietà - conclude il sacerdote – ai gestori del bar Gallo, assicurando loro la mia personale vicinanza, l’affetto e la preghiera”.