Falerna, 18 febbraio 2011 - La situazione in cui versano le strutture pubbliche e private che svolgono attività di assistenza residenziale e semiresidenziale in favore di persone bisognose è stata al centro di un incontro organizzato a
Falerna dalla sede regionale dell’
Anaste (Associazione nazionale strutture Terza età) alla presenza, tra gli altri, del presidente nazionale
Alberto De Santis, del presidente regionale,
Michele Garo, e del responsabile delle strutture socio-assistenziali,
Andrea Anania. Un riflessione a 360 gradi alla quale hanno partecipato i rappresentanti di oltre un centinaio di strutture calabresi che si sono confrontati sul futuro delle strutture ma, soprattutto, hanno fatto il punto sul riordino della materia. Argomenti, questi, con i quali l’Anaste, firmataria dell’omonimo Contratto collettivo nazionale di Lavoro per il personale dipendente dalle realtà del settore socio-sanitario-assistenziale-educativo, intende avviare un confronto con la Regione Calabria e gli Enti locali. “Le nostre esperienze – ha detto Garo - ci insegnano che solo unendo le forze è possibile realizzare i comuni obiettivi e grazie al persistente lavoro della nostra Associazione abbiamo ottenuto risultati per strutture sanitarie e socio-sanitarie. Lo stesso che ci proponiamo di ottenere – ha concluso - per le strutture socio-assistenziali operanti in Calabria e per le quali ci batteremo perché esiste un vuoto strutturale istituzionale che noi intendiamo colmare collaborando anche con le Istituzioni. Il nostro intento, infatti, è quello di migliorare la risposta qualitativa che è il nostro obiettivo finale’’. Dal canto suo Anania si è detto disponibile a mettere a disposizione la sua esperienza maturata in questo settore alle strutture che entreranno in rete con l’Anaste. De Santis, a nome dell’Anaste nazionale, ha garantito il massimo appoggio per le attività che si svolgeranno in questa direzione, garantendo anche l’apporto di Federsalute di cui l’Anaste è attualmente presidente nazionale.