Soveria Mannelli, 26 febbraio 2014 - "Continua l’emergenza in radiologia, ancora una volta legittimamente l’unico medico del reparto fino alla fine del mese non sarà disponibile e l’azienda come da consuetudine non intende mandarne uno per una doverosa sostituzione". La denuncia arriva da Antonello Maida, presidente del Comitato Pro Ospedale di Soveria.
"Sono quindi ferme - stigmatizza - tutte le consulenze diagnostiche, specie quelle del pronto soccorso, in alcuni casi imprescindibili e risolvibili quando funziona con la telemedicina. Rimane altresì incomprensibile come nella giornata di ieri l’ufficio prenotazioni sia rimasto privo dell’operatore e quindi chiuso all’utenza. Il disservizio sarebbe sorto in quanto l’unica operatrice disponibile sia stata costretta a recarsi a Lamezia per un corso d’aggiornamento. Se questa è organizzazione amministrativa, lo lasciamo decidere a chi legge. Ma non è tutto, si aprono sospette ipotesi anche sul laboratorio analisi che vedendosi decurtare il personale tecnico a disposizione per ovvii pensionamenti, non viene interessato di implementazioni in tal senso. Se a questo si aggiunge che alcuni servizi come la cardiologia, sono sotto la tenaglia della calendarizzazione delle prestazioni, qui urge sottolineare come un banale holter o una visita specialistica strumentale, può essere prenotata a distanza di quattro-cinque mesi si comprende bene come il rapporto tra utenza e azienda rischia di spezzarsi come un fuscello. Ci fermiamo qui per non entrare nel merito di altre decine di deficienze per non stancare ulteriormente con gli allarmismi legittimi che noi puntualmente mettiamo in evidenza. Eppure l’utenza non si stanca di recarsi in ospedale, specie in questo periodo, e questo accade perché le altre strutture pubbliche sono al collasso. Rimane ancora una volta discutibile l’azione amministrativa che in materia di sanità dovrebbe creare le condizioni minime per garantire almeno i servizi essenziali, quelli, di cui parliamo. Chiudiamo il comunicato sottolineando come il tanto declamato DaySurgey, l’innovazione prospettica che Mancuso voleva dare all’ospedale per renderlo efficace e diverso e che nei contenuti doveva rimodularlo di fatto non funziona più. Inutile - conclude Maida - attendersi nell’immediato maggiori attenzioni, è chiaro che non esiste alcuna programmazione e che gli eventi sono casuali, resta questa la nostra maggiore e più fondata preoccupazione".