Carlopoli, 13 gennaio 2015 - Proseguendo su “I sentieri di Gioacchino da Fiore”, progetto di turismo sociale e culturale, d’integrazione sociale e di superamento dello stigma della malattia mentale e non solo, il team“Gedeone”, con il patrocinio del Comune di Carlopoli, del Centro di Salute Mentale del Reventino e dell’associazione di volontariato “SS. Pietro e Paolo”, ha inaugurato il 2015 organizzando una giornata di esplorazione fotografica per l’associazione “Sezione Aurea” di Lamezia Terme.
“Armati” di macchine fotografiche professionali e capeggiati dal presidente Tommaso Attanasio, i 23 ospiti sono stati prima accolti nell’Abbazia di Corazzo e, al termine della visita con “Frà Guida”, nonostante la freddissima giornata con poca luce, hanno immortalato i Ruderi badiali, location dotata di un dinamismo irresistibile a qualsiasi obiettivo. Perché nonostante siano lì da secoli, tutt’oggi quelle pietre continuano a parlare, raccontando ogni volta storie diverse, a seconda dell’osservatore. Subito dopo, Raffaele Arcuri, consigliere del Comune di Carlopoli nonché grande esperto di storia locale, ha accompagnato i fotografi nella chiesa del Santo Spirito di Castagna, ove si trova il meraviglioso medaglione raffigurante la Madonna col Bambino, simbolo dell’Abbazia del periodo Barocco. Anche qui, come tra i vicoli di Carlopoli, “Sezione Aurea” ha avuto “pane per i suoi denti”, soffermandosi su bellissimi scorci paesaggistici e su particolari apparentemente invisibili che, invece, non passano inosservati agli occhi più sensibili, capaci di riproporli e di renderli degni d’attenzione attraverso la fotografia.La giornata è stata organizzata sperimentando uno dei caposaldi di “Gedeone”: la “Banca del Tempo”, una sorta di moderno baratto che prevede lo scambio di tempo, energie e risorse, un luogo d’incontro in cui ognuno può donare il meglio che ha, ricevendo in cambio ciò che di meglio ha l’altro. A tal fine, in cambio di 1000 scatti che verranno messi a disposizione dall’Associazione lametina al fine di promuovere e far conoscere il più possibile Corazzo, “Gedeone”, oltre all’accoglienza e alle visite guidate, grazie alla disponibilità del Comune di Carlopoli nella Sala Consiliare, ha intrattenuto gli ospiti con un pranzo a base di zuppa di ceci e di lenticchie con cotiche, salsicce, giardiniera, formaggi, turdilli, e altri prodotti tipici locali. “Vino” d’eccezione è stato quello a base di miele, l’Idromele offerto dall’azienda lametina partner del progetto per Corazzo, “Apicoltura Miceli”. Il sublime extravergine, quello di Scardamaglia, agronomo del gruppo “Gedeone”. Alla fine della giornata ai fotografi è stato consegnato un attestato “per il valido contributo dato a sostegno dei progetto Gedeone”, materiale informativo sul Reventino e una boccetta contenente l’origano coltivato sui terreni che circondano l’Abbazia di Corazzo. (Roberta Gigliotti)