Platania, 29 dicembre 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Domenica 21 dicembre, a Platania, si è tenuta l’assemblea costitutiva del comitato contro l'istallazione degli impianti eolici sulla dorsale del Reventino. L’assemblea – che ha visto la partecipazioni degli abitanti delle comunità locali - ha manifestato la volontà di opporsi a questi mega-progetti chehanno come unico scopo devastare irreversibilmente il territorio ed arricchire le solite impreseche - come con i rifiuti e l’acqua - hanno ben capito che mettere le mani sullecosiddette fonti alternative e rinnovabili, vuol dire accaparrarsi una fettaconsistente di mercato a discapito della salvaguardia del territorio e della salute umana.
In una regione che solo nel 2013 ha prodotto un esubero di energia elettrica pari al 66% (fonti ufficialiTerna SpA), ci chiediamo che senso abbia la realizzazione di nuovi impianti eoliciche non porteranno - e che non hanno portato in passato - nessun giovamento di naturaeconomica alle comunità locali che anzi si vedono costrette a pagare, sulla bolletta Enel, una quota che serve proprio a garantire l’esistenza di questi ecomostri. I rischi a cui saranno esposti i territori non riguardano soltanto l’aspetto ambientale e paesaggisticoma anche la tutela della salute. E’ conclamato, oramai da anni, il rischio diesposizione all’amianto (sostanza notoriamente cancerogena) dovuto alla presenza, inpercentuali anche piuttosto significative, degli anfiboli appartenenti alla serietremolite-actinolite nella pietra verde del Reventino. La realizzazione di decine edecine di pale eoliche, come è logico aspettarsi, comportano lavori di sbancamento e discavo di enormi fondazioni che potrebbero interessare proprio le aree dove è presente lapietra verde e quindi esporre lavoratori ed abitanti al rischio tumore. Il comitato inoltre, si è espresso a favore di uno sviluppo del territorio che salvaguardi l’ambiente ed il paesaggio e che valorizzi le forme di autoproduzione delle comunità locali e di tutte quelle forme di economie alternativa - già presenti o che potrebbero crearsi - che mettono al centro della propria “missione” la tutela del territorio e non il profitto ed il saccheggio di risorse. I motivi del NO ai nuovi impianti eolici saranno oggetto di diverse assemblee itineranti che attraverseranno tutti i territori e le comunità interessate, coscienti che soltanto con il coinvolgimento attivo delle popolazioni interessate e con la partecipazione cosciente e dal basso si possa mettere la parole FINE ai ripetuti saccheggi dei nostri beni collettivi.
Comitato NO EOLICO REVENTINO