Cortale veduta sottoCortale, 1 novembre 2014 - "E’ la terza volta che a Cortale, nel giro di pochi mesi, si interrompe l’erogazione dell’acqua  per responsabilità della Sorical, società che gestisce la gran parte degli impianti idrici in Calabria per conto della Regione. A Cortale l’acqua non c’è non perché manca ma per “problemi tecnici” (tre volte di seguito che si  rompono le pompe) che la Sorical non riesce a risolvere" .

E' quanto si legeg in una nota di Rifondazione comunista che critica fortemente la gestione  Sorical. "Negli ultimi 20 anni - prosegue la nota - molti hanno predicato che la privatizzazione dei servizi avrebbe portato maggiore efficienza e risparmio per i cittadini. Non è così… La  Sorical ne è un esempio e il disagio è forte nei cittadini e, soprattutto, nei commercianti. Ciò è normale perché i privati non hanno come obiettivo il benessere dei cittadini ma i loro profitti. Ecco perché abbiamo promosso il referendum per l’acqua pubblica e  perché chiediamo il rispetto della volontà popolare che si è espressa, nel referendum, per tornare ad una gestione pubblica dell’erogazione  idrica in quanto l’acqua è un diritto primario delle persone, un “bene comune”. Ed ecco perché lottiamo contro la privatizzazione di diritti fondamentali: la sanità, la scuola, l’acqua. Il 23 novembre si vota per il rinnovo del Consiglio regionale. Un “segnale”  sarebbe non solo importante ma necessario".