Soveria Mannelli, 21 ottobre 2014 - I carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli hanno proceduto all’arresto su ordinanza di Pino Scalise, 56 anni, già arrestato e sottoposto attualmente alla misura degli arresti domiciliari nell’ambito dell’operazione “Perseo”.
Scalise, arrestato nel luglio 2013 con l’accusa di tentata estorsione ai danni di un imprenditore, era stato posto in libertà l’estate scorsa e immesso al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione sita in Soveria Mannelli.Nel corso dei mesi successivi all’applicazione della suindicata misura, i carabinieri di Soveria Mannelli - è scritto in uan nota stampa - effettuavano, nei confronti dell'uomo, una serie di controlli per assicurarsi che le prescrizioni allo stesso imposte dall’autorità giudiziaria fossero rispettate. Nonostante l’obbligo di restare in casa e di non incontrare terze persone, Scalise veniva invece più volte sorpreso dai carabinieri in compagnia di altri soggetti estranei alla famiglia, alcuni dei quali titolari anche di precedenti penali, mentre in altre occasioni lo stesso veniva “beccato” fuori dalla propria abitazione, in totale spregio alle disposizioni tassativamente imposte dall’Autorità giudiziaria. I militari di Soveria Mannelli procedevano dunque a segnalare le ripetute violazioni all’Autorità giudiziaria che, concordando appieno con le informative dei carabinieri, emetteva ordinanza di aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari, sostituendola con quella del carcere. L'uomo è stato rinchiuso nel carcere di Vibo Valentia a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente.