Ospedale Soveria ingresso100Soveria Mannelli, 10 luglio 2016 - "Con l’arrivo dell’estate cadono ad uno ad uno alcuni servizi dell’ospedale. Se ad agosto si presenterà il problema della pediatria, per ovvie ferie dell’unico medico, già si paga pegno sulla decurtazione del servizio di radiologia, e sparisce fino al 6 settembre il servizio di vaccinazione, prima assolto settimanalmente, oggi due volte al mese".

Antonio Maida, presidente del "Comitato Pro Ospedale" di Soveria Mannelli. "Molte le madri che si sono rivolte a noi, quando venerdì scorso si sono recate presso l’ospedale e si sono sentite dire che per l’estate il servizio è sospeso. Molti, addirittura pubblicamente ci hanno palesato le difficoltà di natura economica e di natura pratica per recarsi a Lamezia, alcuni ci hanno mostrato persino lo status di disoccupazione. Che i responsabili della medicina territoriale non riescano a mandare un medico due volte al mese ci viene difficile pensarlo, si tratta comunque di mantenere solo standard prossimi a quelli del Burkina Faso. Invece niente, e non è la prima volta che ci produciamo a dissentire su queste inutili direttive che si assolvono sempre con il classico: non abbiamo medici. Noi sappiamo che le unità che compiono questo servizio sono tali da non mettere in discussione la presenza due volte al mese a Soveria, pertanto forti delle nostre consapevolezze abbiamo informato di tutto la massima autorità cittadina del territorio sanitario che è il sindaco Leonardo Sirianni, pregandolo di riportare nella sua ovvia ragionevolezza il servizio di cui si parla. Ma non finisce qui, stiamo pensando di preparare un dettagliato riferimento dell’accaduto per indirizzarlo sia al Pprefetto che alla Procura della Repubblica, non lasceremo le centinaia di madri di questo comprensorio sole nelle loro tangibili difficoltà in modo che sballottino di qua e di là, prima di comprendere in quale latitudine effettuare i servizi, perché oltre all’ovvio qui raccontato dietro il problema potrebbe nascondersi una guerra di “posizione” in atto lasciata in una approssimazione che non convince".