Conflenti, 27 febbraio 2016 - Il Consiglio comunale di Conflenti ha approvato una delibera relativa alle problematiche inerenti "le richieste del Consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese, con la quale si ritengono ingiuste le continue pretese di pagamento del nei confronti dei cittadini". Per tale insistenti problematiche, il Comune di Conflenti ha deliberato di uscire dal Consorzio di bonifica. Richiesta, ovviamente, girata alle competenti autorità della Regione per le necessarie valutazione.
Nello specifico, il consigliere comunale Serafino Paola (nella foto), in nome e per conto del gruppo consiliare “Conflenti nel Cuore”, "esprime soddisfazione per l’attenzione che il Consiglio comunale ha ritenuto di volere prestare alle problematiche inerenti il travagliato rapporto cittadini-Consorzio di Bonifica con la presenza alla seduta del civico consesso della quasi totalità dei consiglieri". Paola pur riconoscendo "l’importanza del ruolo che potrebbe rivestire il Consorzio di Bonifica per un territorio quale quello conflentese interessato da un elevato rischio idrogeologico e in cui la mancanza di manutenzione del suolo è causa di frane e di danni rilevanti per la comunità, evidenzia come le attività programmate ed attuate da parte del Consorzio non abbiano apportato alcun beneficio agli immobili ricompresi nel comprensorio conflentese e, nonostante ciò, il Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese abbia ritenuto di dover iscrivere a ruolo il contributo consortile per l’anno 2009, a carico di tutti i proprietari di terreni in agro di Conflenti. Tale richiesta di pagamento è stata ritenuta ingiusta e contraria alle vigenti disposizioni di legge dai cittadini che, attraverso la proposizione di ricorsi in Commissione Tributaria, hanno ottenuto l’annullamento delle cartelle esattoriali. A seguito delle attività di impugnazione dei ruoli, il Consorzio di Bonifica ha ritenuto di dover sospendere la riscossione del contributo consortile per i soli terreni situati ad una altitudine superiore a 700 metri, disposizione considerata dal consigliere Paola Serafino priva di ogni riferimento normativo avendo la Legge fissato, quale unico presupposto per l’imposizione del tributo, il beneficio che gli immobili ricevono per le opere realizzate a prescindere dalle altitudini in cui gli stessi sono ubicati. Le recenti notifiche delle cartelle esattoriali per la riscossione del contributo consortile anche per gli anni 2010 e 2011, nonostante le pronunce della Commissione Tributaria favorevoli ai consorziati, ha creato, prosegue il consigliere Paola Serafino, una condizione di frustrazione nei cittadini che considerano le continue richieste di pagamento del Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese atti ingiustificati e vessatori.Il consigliere Paola Serafino passa quindi ad illustrare al Consiglio comunale il criterio con cui il Consorzio di Bonifica definisce l’importo del contributo richiesto ai consorziati: non attraverso la ripartizione delle spese afferenti il conseguimento dei fini istituzionali per comestabilito dall’art. 23 della Legge Regionale n. 11/2003 ma con la semplice, quanto illegittima, applicazione di un “importo minimo di contribuenza” definito con la Determina n. 1 del 5 marzo 2009.A tutto ciò bisogna aggiungere l’ulteriore circostanza dell’approvazione, nel luglio 2014, del Piano di Classifica il quale, anziché chiarire e rendere comprensibili i diritti dei cittadini in merito alle esenzioni del contributo consortile, ha aggiunto sconforto e smarrimento visto che il Piano pubblicato risulta carente della dovuta e necessaria cartografia di delimitazione dei perimetri di contribuenza, nonché della pagina (n. 103) dalla quale si dovrebbero evincere le aree di esclusione dal perimetro per poter rilevare il beneficio. Alla luce di quanto illustrato - il consigliere Serafino Paola - ritiene che non sussistano le condizioni per la permanenza del Comune di Conflenti nel Consorzio di Bonifica Tirreno Catanzarese ed invita le competenti Autorità regionali ad intervenire affinché siano ripristinate le condizioni di applicazione e rispetto della legge nelle attività poste in essere dal Consorzio di Bonifica". E conclude il suo intervento chiedendo al Consiglio comunale di approvare la proposta di deliberazione in oggetto. Nella seduta del Consiglio,il sindaco, Giovanni Pala, ha fatto riferimento ad una precedentedelibera di protesta da parte del Comune cui la Regione Calabria non ha tenutoconto. Il Comune di Conflenti si era attivato unitamente ai Comuni di Martirano eMotta Santa Lucia per tale iniziativa che la minoranza oggi ha intrapreso e che ringrazia.Ha concluso dicendo che l’atto del Consorzio di bonifica è incostituzionale. Tragli altri interventi, quello del consigliere Emilio D’Assissi che si è dichiaratofavorevole all’uscita del Comune di Conflenti dal Consorzio di Bonifica,condividendo, a pieno, la proposta del consigliere Serafino Paola il quale haesposto la vicende in modo chiaro ed inequivocabile. Conclude dicendo che non è giusto chela cittadinanza di Conflenti venga penalizzata dal lato economico senza aver usufruito diservizi da parte del Consorzio di bonifica". vi è da dire, infine, che è in atto unaccesso alla documentazione amministrativa del Consorzio richiesta sempre dal consigliere Serafino Paola.