Ambra_Angiolini1Lamezia Terme, 25 febbraio 2011 - Penultimo appuntamento con la stagione di Prosa 2010-2011. Lunedì 28 febbraio e martedì 1 marzo, ore 21.00, in scena I pugni in tasca di Marco Bellocchio, con Ambra Angiolini e Pier Giorgio Bellocchio, regia di Stefania De Santis. Un nuovo allestimento che ha debuttato il 14 gennaio scorso ed  "è riuscito a rivitalizzare sul palcoscenico lo spirito e la lettera di un vecchio e glorioso film sperimentale, opera prima di  Marco Bellocchio datata 1965" (Marco Travaglio su Il Fatto Quotidiano, 3/2/2011). Film considerato antesignano del ’68 che nel 1966 vinse il Nastro d’argento per il miglior soggetto. Il regista ha curato la riduzione teatrale che, lungi dall’essere una trasposizione fedele e pedissequa della pellicola, rivendica una propria identità artistica. Ha mantenuto il nucleo drammaturgico fondante : una famiglia in cui si consumano drammi familiari, "ombre nere, fantasmi, deliri, sentimenti, ossessioni" assolutamente attuali.  L’atmosfera malsana di “orrore e innocenza” che avvolge questa casa borghese è riprodotta scenicamente da Daniele Spisa con un sistema dinamico e modulare a più livelli ed elementi mobili: "una scenografia labirintica ed alchemica" che riproduce o evoca i vari ambienti ed in cui il dramma individuale, che ogni componente della famiglia si porta dentro, si riverbera fagocitando ferocemente, uno ad uno, tutti i protagonisti di questo "cast di ottimo livello". Il tappeto sonoro ripropone le musiche originali di Ennio Morricone, i costumi sono del “maestro di stile” Giorgio Armani e le luci di Loïc Hamelin. Martedì 1 marzo, alle ore 11.30, Ambra Angiolini e gli attori della compagnia incontreranno, nel salone dell'Auditorium, gli studenti del Liceo “T. Campanella” di Lamezia Terme. L’iniziativa, promossa dalla direzione artistica e dal Comune di Lamezia Terme in collaborazione con l'istituzione scolastica lametina sulla scia della bella e positiva esperienza vissuta con Massimiliano Civica (regista della pièce shakespearina “Un sogno nella notte dell’estate”), intende coinvolgere attivamente ed emotivamente i giovani in un dialogo aperto tra Scuola, enti culturali ed enti pubblici.