Lamezia Terme, 18 marzo 2014 - Da qualche giorno è uscito in tutte le librerie nazionali il saggio di Giandomenico Crapis (che è consigliere comunale e coordinatore cittadino di Sel) "Ha vinto la tv", edito dalla casa editrice Imprimatur di Reggio Emilia, che analizza i 60 anni dei rapporti tra televisione e politica partendo dall'epoca di De Gasperi e arrivando ad oggi, Grillo compreso.
Il libro contiene una prefazione del giornalista de "l'Espresso" e de "la 7", Marco Damilano.
IL LIBRO
Da quando è nata, la tv è al centro di un dibattito che non si è mai sopito. Anzi, negli ultimi decenni si è arroventato per la
“discesa in campo” del principale proprietario di tv private del Paese. Ma la “questione televisiva” ha rappresentato, più in generale, una delle questioni irrisolte e più scottanti che abbia attraversato la storia dell’Italia repubblicana. Trascorsa l’età in cui è stata la politica, soprattutto governativa, a controllare e a occupare la tv, molti sono gli indizi che fanno oggi pensare che si sia giunti alla fase in cui è piuttosto la televisione a dettare le regole alla politica. Come si è arrivati a tutto ciò?
Questo saggio cerca di rispondere a questa e ad altre spinose domande, ricostruendo, in un Paese dalla memoria cortissima, i vari passaggi in una prospettiva storica, identificando le costanti e le discontinuità, ricomponendo i fatti accaduti, riportando alla luce episodi dimenticati, mettendo a fuoco i momenti più importanti (nonché le occasioni mancate della politica) in questa ennesima “storia italiana”.
L'AUTORE
Giandomenico Crapis (Lamezia Terme, 1955) si occupa di storia della televisione e della cultura di massa. Ha pubblicato il volume La parola imprevista. Intellettuali, industria culturale e società all’avvento della televisione in Italia (1999); Il frigorifero del cervello. Il Pci e la tv da “Lascia o raddoppia?” alla battaglia contro gli spot (2002); Televisione e politica negli anni ’90. Cronaca e storia (2006); Michele Santoro. Comunque la pensiate (2009). Ha scritto per «il manifesto», «l’Unità» e «il Fatto Quotidiano». I suoi lavori sono o sono stati consigliati in alcune cattedre di storia della tv e di storia contemporanea ( a Bologna, Perugia, Milano, Genova).
Estratti dalla prefazione di Marco Damilano
"...Giandomenico Crapis ha dedicato altri libri alla storia della televisione italiana, dallo studio del difficile rapporto del mezzo televisivo con il Pci e con gli intellettuali alla biografia del cavaliere dell'etere della Seconda Repubblica, Michele Santoro. Testi preziosi per capire la società e la politica italiana perché mai in Italia si parla solo di televisione quando si discute di tv. Il piccolo schermo anticipa e produce le svolte della politica: dal centrosinistra degli anni Sessanta all'unità nazionale degli anni Settanta. Dal 1980 in poi la televisione non è solo una cassa di risonanza della politica: la televisione è la politica, da Silvio Berlusconi a Beppe Grillo. Effetto di due fenomeni storici opposti, analizzati da Crapis nel loro intreccio: il tutto della politica e il nulla della politica. E di tre fasi storiche diverse: gli anni Sessanta, Settanta, Ottanta".
"...Gli anni Ottanta sono la partita di poker della politica che arretra, ma pretende ancora di dettare le regole del gioco,con i nuovi condottieri dell'economia, forti del loro potere economico e mediatico. Craxi e Berlusconi sono i protagonisti italiani di questo gioco, si scambiano i ruoli di dipendente e di padrone, di burattino e di burattinaio......, ......La politica da talk show, il pop che prende il posto del popolo, lo studio di Vespa la terza Camera del Parlamento, Berlusconi che irrompe nello studio di Santoro e spolvera la sedia di Travaglio, sintomi che almeno per quanto riguarda il rapporto tra politica e tv il ventennio non è affatto finito. E l'avvento clamoroso in politica di un personaggio televisivo come Beppe Grillo, beniamino della tv anni Settanta, cacciato negli anni Ottanta, reietto negli anni Novanta, fa capire che la storia di questi sessant'anni magistralmente raccontati da Crapis è appena cominciata".