Diamante, 14 maggio 2014 - Diamante si conferma ancora una volta set cinematografico ideale affascinante. Inizieranno il prossimo 25 maggio infatti, le riprese di “Tango del Mare", la nuova produzione del Cinecircolo Maurizio Grande realizzata in collaborazione con Picando Records. Francesco Presta e Ferdinando Romito hanno scritto il soggetto e dirigeranno l'opera, direttore della fotografia il regista Daniele Cribari.
Davvero d’eccezione il cast del corto. Interprete femminile sarà Chiara Pavoni, attrice romana, particolarmente conosciuta grazie al suo coinvolgimento in oltre cento tra cortometraggi e videoclip. La sua esperienza professionale, oltre al cinema spazia in diversi campi: è attrice di teatro, ballerina, cantante, coreografa e regista. Ha collaborato, sia in teatro e sia al cinema, con diversi importanti registi tra cui L. Ronconi, L. Archibugi, M. Martone. Protagonista maschile del corto sarà un noto attore calabrese, Pino Torcasio, che ha esordito con la serie tv “Gente di Mare” ed ha partecipato a diverse fiction, come “Romanzo Criminale”, “Crimini 2, Squadra Antimafia - Palermo”, “Il Commissario Rex”. Presto nelle sale cinematografiche uscirà "La moglie del sarto", film nel quale Torcasio ha lavorato con Maria Grazia Cucinotta. Nel cast anche Giuseppe Panebianco, bravo musicista e per la prima volta sullo schermo. Le musiche sono dei Mas en Tango, un gruppo calabrese che si sta affermando a livello nazionale e che sta vivendo un momento particolarmente felice, impegnato in tournée teatrali e concerti con artisti come Anna Mazzamauro e Mariella Nava. Il corto sarà interamente girato, con molte riprese in esterno, negli splendidi scenari di Diamante e Cirella, anche per promuovere gli splendidi luoghi di questa costa. Anche le comparse che saranno utilizzate saranno prevalentemente del luogo. Bocche cucite sulla trama, quello che trapela è solo che la storia riguarderà la “crisi”, di coppia ed esistenziale, di due quarantenni. E mentre iniziano le riprese del nuovo lavoro, il precedente corto di Presta e Romito “Sweet dream”, continua ad avere successo ed a partecipare a diversi festival italiani dedicati al genere. “Sweet dream”, tra gli altri, è stato selezionato e proiettato il 5 maggio al festival "La lanterna di Genova" , svoltosi nel capoluogo ligure. Anche la prima opera del Cinecircolo, un lavoro completamente indipendente, aveva un cast quasi interamente calabrese o comunque meridionale: la protagonista Giulia Diomede, infatti, è un’attrice pugliese.
Pino Torcasio protagonista anche nel film "La Moglie del Sarto"
LA MOGLIE DEL SARTO di Massimo Scaglione in uscita nelle sale cinematografiche dal 15 maggio 2014.Trama: 1960, Italia Meridionale. Rosetta Pignataro (Maria Grazia Cucinotta), 44enne, vive felicea fianco del suo anziano marito, Edmondo Pignataro, sarto per soli uomini, il più bravo del paese. La coppia è orgogliosa dell'atelier e della figlia Sofia (Marta Gastini), appena diciottenne, bella e un po' scontrosa. Ma il destino è beffardo e irriverente. Il sarto muore, all’apice del successo artistico ed economico. Rosetta e Sofia rimangono sole e, passato il fastoso funerale, vengono abbandonate da tutti, parenti ed amici. Il sarto, che era il loro scudo e scudiero, ha portato con se l’armatura, lasciandole senza protezione. E la sartoria chiude definitivamente, perché mamma e figlia non pensano di essere all'altezza di “Mastro Edmondo”. I notabili, e i meno notabili, del paese cominciano a insidiare Rosetta e Sofia, con provocazioni meschine e stratagemmi puerili, fino ad accendere una girandola di voci diffamatorie che le portano all'esasperazione. Dietro a tanta malevolenza, in realtà c'è il disegno truffaldino dell'uomo più potente del paese, l’assessore Cordaro (Ninni Bruschetta) che, con la complicità di Giuliano Madera, finto imprenditore venuto da Torino, vuole trasformare il borgo medioevale in un polo turistico di massa. E il palazzo nobiliare delle “due vedovelle”, con annessa sartoria, ha una posizione strategica per la realizzazione del progetto. Ma Rosetta e Sofia decidono di reagire agli attacchi e, dopo aver lucidato le forbici, rinnovato le stoffe e spolverato i manichini, riaprono l'atelier, buttandosi a capofitto nell’unica risorsa che la vita offre loro: saranno “sarte per soli uomini”. Naturalmente, l'assidua frequentazione maschile del locale - unita alla bellezza delle due donne, e alla loro autonomia - non fa che suscitare nuove insinuazioni: la bottega sarebbe solo la copertura di una casa d'appuntamento. Mentre il paese continua a “chiacchierare”, immerso nella monotonia delle abitudini quotidiane, irrompe sulla piazza il carretto di un giovane puparo, Salvatore (Alessio Vassallo), che si fa notare da Sofia per il suo fascino un po' zingaresco. Adelina (Aurora Quattrocchi) un'amica di famiglia, cattolica, ma anche un po' megera e fatalista, capendo il sentimento della giovane, e con l'intento di ricomporre parte della dignità scippata, combina un pranzo facendo incontrare i due ragazzi. Nei giorni a seguire, sia Sofia che Salvatore adoperano pochi preamboli, e con l'approvazione di Rosetta, tra lo stupore generale dei paesani, si trovano sull'altare. Ma il matrimonio non risolve i loro problemi, e neanche riaccredita il nucleo familiare al buon governo del paese, anzi! Mentre i potenti continuano a tramare per mettere le mani sul palazzetto, si riaccendono i roghi del pettegolezzo. Sofia non riesce ad avere un figlio, e per i benpensanti la spiegazione non può che essere una sola: il matrimonio dei due è una finzione, combinata per mascherare “l'antico mestiere del meretricio”. Quando i tre stanno ormai per arrendersi, la madre si accorge di essere incinta, e lo annuncia alla figlia e al genero. Di chi sarà quella creatura ? La gioia della nascita inattesa darà la continuità alla vita, e ricompatterà il nucleo famigliare. Pino Torcasio attore calabrese di origine Lametine, interpreta il ruolo di un "Nullafacente", lui è un "sempliciotto", abitante del paese. E' un assiduo frequentatore, insieme agli altri suoi due compari, del bar del paese di proprietà di Modugno (Ernesto Mahieux). Il trio asseconderà Modugno nel divulgare maldicenze, del tutto false, circa la serietà delle due protagoniste, Rosetta (Maria Grazia Cucinotta) e sua figlia Sofia (Marta Gastini), per accontentare le volontà del malvagio e dispettoso Assessore Cordaro (Ninì Bruschetta), la finalità vorrebbe essere quella di screditare le due povere sventurate, farle risultare agli occhi degli stessi abitanti del paese come donne poco di buono e spingerle ad andare via dall'immobile in cui abitano chè è anche la loro attività commerciale, ovvero una sartoria per uomo, conteso dallo stesso Assessore, che vorrebbe trasformare in un hOTEL e di cui le proprietarie non intendono disfarsi. Talmente imbranati i tre nullafacenti ne combineranno delle belle. Il film è stato girato a Praia a Mare(CS), Fiumefreddo Bruzio (CS), Scalea (CS),Limbadi (VV), Cosenza e Roma.