Gli Intrusi present LameziaLamezia Terme, 6 settembre 2014 - Nella splendida cornice di Palazzo Nicotera si è svolta la presentazione del libro Gli Intrusi-Fascino Mortale del giornalista e scrittore lametino, Antonio Cannone. Il libro, edito da Città del Sole e che a poche settimane dall'uscita sta riscuotendo già molti consensi, parla dell'uomo e della sua aspirazione a diventare immortale, cercando di annientare il resto del genere umano utilizzando le nuove tecnologie (computer, tablet, telefonini etc) ma anche la vecchia e cara tv.

Insomma, il libro "avverte" tutti di un possibile pericolo rappresentato dall'uso sproporzionato di nuovi e vecchi mezzi di comunicazione. Animato e interessantissimo il dibattito, moderato magistralmente dal giornalista Ugo Floro, il quale ha lodato il lavoro di Cannone, definendo la lettura del libro “fluente e scorrevole che innesta nel lettore la voglia di giungere subito alla conclusione”. Nel suo intervento, lo scrittore ha parlato dell'idea che ha partorito il libro, ispirandosi in un primo momento alla sola televisione ma poi cogliendo nell'avvento dei social network, la possibilità di implementare la storia e renderla attualissima. Alla fine ne viene fuori un romanzo (concettualmente pensato come una sceneggiatura cinematografica) dal quale ogni situazione filmica si interseca con il nostro vissuto quotidiano. Un "pulp" con il quale Cannone rende chiara l'idea che in fondo tutti noi siamo "intrusi" perché "diamo fastidio" ai potenti. E più veniamo risucchiati dal Web e più i poteri forti manipolano le nostre menti. La scintilla è la scoperta di un farmaco di lunga vita del quale si impossessa un'organizzazione criminale che cercherà di eliminare il resto dell'umanità (gli intrusi) e governare il pianeta in eterno. Una metafora per sottolineare il pericolo che si corre se ci si lascia incantare dai nuovi modelli di comunicazione di massa senza pensare più con la nostra testa. Alla presentazione, svoltasi in una delle stupende sale affrescate dello storico Palazzo lametino e con un pubblico numeroso e attento, hanno preso la parola, tra gli altri, Raffaele Gaetano che ha curato la presentazione del libro, il presidente della Fondazione Calabria Etica, Pasqualino Ruberto, l'esperto in tematiche ambientali e appassionato di scrittura, Nicola Rotundo, il segretaro cittadino dell'Udc, Giancarlo Nicotera, il dottore Antonio Mallamo. Da tutti, un contributo importante al dibattito e, per alcuni, anche l'evidenza che il libro di Cannone rappresenta una novità assoluta che può avere un'importanza altamente "pedagogico e istruttiva". (S.G.)