Borgo La Bagnaia (Siena), 14 maggio 2011 - I giovani preferiscono l'informazione on-line ma il vecchio quotidiano di carta stampata vince, per così dire, in affidabilità. E’ quanto emerge dalla ricerca “Giovani e Informazione” condotta da Gfk Eurisko su un campione di oltre 2.700.000 studenti d'età compresa tra i 14 e 19 anni, tra i quali anche 1.802.000 ragazzi che aderiscono all'iniziativa de “Il Quotidiano in Classe” , promosso dall’Osservatorio permanente giovani editori. Iniziativa che ha contribuito a far sì che circa 750.000 copie in più siano state vendute nella fascia d'età di giovani interessata nei 10 anni di attività dell'Osservatorio. Tra i dati in crescita anche quello complessivo dell'apprezzamento del “Quotidiano in Classe” riferito da insegnanti e studenti che dal 2010 al 2011 e' passato dal 23% al 32%. La richiesta di poter proseguire questa esperienza è univoca ed espressa dal 60% degli studenti, molti dei quali (il 62%) hanno già partecipato più d'una volta. I docenti esprimono gratitudine verso il “Quotidiano in Classe” perché offre loro la possibilità di recuperare il proprio ruolo, affrontando con stimoli nuovi l'insegnamento. I giovani adolescenti, invece, scoprono il mondo al di fuori del loro ego, entrando in contatto con politica, economia e diritti e doveri civici. L'indagine mostra ragazzi aperti all'innovazione tecnologica e portatori del cambiamento epocale che porta i mezzi di comunicazione in Rete al primo posto tra i livelli di preferenza espressa dalle nuove generazioni. Dalla ricerca emerge anche che i giornali on-ldine sono i più seguiti dai giovani perché capaci di coinvolgerli in modo piacevole e diretto sia nella forma, sia nei contenuti. Ciò nonostante il quotidiano cartaceo vince il confronto con l'informazione on-line per quanto riguarda l’affidabilità e l’approfondimento. Un dato per alcuni versi naturale, visto la velocità della notizie che arriva sul web e pertanto è "fresca" istantanea e anticipa i giornali. I giovani, dai numeri dell'indagine, sembrano avere forti aspettative per il futuro: il 72% di loro è intenzionato ad arrivare al vertice della propria carriera, il 77% è consapevole che dovrà costruirsi una carriera con le proprie mani, ma le preoccupazioni non mancano, tanto che il 57% si definisce preoccupato per il proprio avvenire. Difficoltà a parte, il 59% dei ragazzi ha voglia di crescere. Un rapporto critico è quello che emerge tra i giovani e il lavoro. Il disagio giovanile è influenzato dalla crisi degli ultimi anni. In particolare il 73% dei ragazzi si dichiara molto o abbastanza preoccupato, il 56% si preoccupa di avere le giuste competenze pratiche da spendere nella professione e il 50% esprime inquietudine di riuscire a comprendere le dinamiche del mondo del lavoro. I dati sulla disoccupazione non sono confortanti. L’Istat, nell'ultimo trimestre 2010, ha stimato un tasso di disoccupazione in crescita pari all'8,7%. E' soprattutto il tasso di disoccupazione giovanile tra i 15 e 24 anni a registrare un tendenziale incremento.