Roma, 1 gennaio 2016 - Avrà le impronte digitali e anche la possibilità di indicare la scelta sulla donazione degli organi. Arriva la nuova Carta d'identità elettronica, progetto atteso da quasi venti anni. Il ministero dell'Interno ha pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto, di concerto con ministeri Pubblica amministrazione ed Economia, con le regole di emissione della norme previste dal Dl Enti Locali.
Dopo tanti stop and go sono state quindi messe a punto le procedure per l'implementazione definitiva di un'operazione che era stata ideata nel 1997, aveva registrato varie sperimentazioni e anche il rilascio di alcune carte d'identità elettroniche. Ma il progetto non è decollato e così si è pensato a un documento digitale unico, con l'incorporazione della tessera sanitaria. Poi, però, anche questo si è fermato e il Governo Renzi ha deciso di ripartire con una nuova Carta, stanziando nel dl Enti locali della scorsa estate anche delle risorse ad hoc.
Le novità della carta: dal Pin ai microchip
Tante le novità della Carta d'identità elettronica (Cie), rispetto alla tradizionale versione cartacea. Oltre alle impronte digitali (bimbi esclusi) e alla possibilità per i maggiorenni di indicare la volontà o meno di donare gli organi, ci sarà un Pin che permetterà l'accesso ai servizi online dedicati. La Cie sarà realizzato con le tecniche tipiche delle carte valori e avrà un microprocessore per la memorizzazione dei dati. Il piano per il rilascio sarà graduale e le tappe saranno fissate da una commissione ad hoc. Il decreto (firmato dai ministri dell'Interno Angelino Alfano, della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, e dell'Economia Pier Carlo Padoan) mette nero su bianco, in 19 articoli e due allegati, tutte le regole, tracciando il disegno della nuova Carta.