Lamezia Terme, 7 maggio 2013 - "E’ chiaro a tutti chela maggioranza consiliare che sosteneva il sindaco Speranza non esiste più, i 18 consiglieri di centro sinistra usciti dalle urne nel 2010 si sono sciolti come neve al sole, ora il sindaco sollecita le larghe intese pur di rimanere al timone della città". Così, Massimo Cristiano consigliere comunale de La Destra.
"Oggi per solidarietà con il resto dei consiglieri di opposizione - prosegue - sono rimasto in linea con le indicazioni che sono uscite dalla pur breve riunione di minoranza, ho dichiarato apertamente che il non commissariamento di 11 mesi, deve equivalere ad un cambio di passo all’ interno della macchina comunale, con un'azione drastica e concreta di azzeramento di tutti i dirigenti esterni, nulla di personale ovviamente, ma a cosa serve tenere la spina per altri 11 mesi se la città continuerà a sprofondare inesorabilmente? Per gestire solo l’ordinario? a questo punto ben venga un commissariamento, avremo un bel risparmioeconomico. C’è chi le chiama larghe intese, chi governo di scopo, chi come Grillo inciuci, sta di fatto che sono contrario a questo tipo di soluzioni,nessuna colpevolizzazione a chi non è su questa posizione, a patto che gli stessi poi non abbiamo la presunzione di guidare o far parte di un ipotetica coalizione di centro destra,a quel punto siamo pronti noi con il nostro partito e i movimenti legati ad esso ad intraprendere un percorso autonomo nella competizione elettorale che auspico per il bene della città sia nel 2014. Nel consuntivo approvato oggi dal centrosinistra rimangono enormi tegole, come il buco di bilancio di 2.000.0000 di euro tra Comune e Multiservizi. Non si illuda il sindaco di poter approvare uno strumento come il Piano strutturale comunale, un qualcosa che ridisegna la città per i prossimi 20 anni, con solo voto di 10 o 16 consiglieri, il Piano strutturale è un qualcosa che appartiene alla città intera, approvare la bozza proposta dalla Giunta, senza apporre alcune modifiche significafar fallire la città un po’ come è avvenuto nel 1997, e non si illuda chi pensa di risolvere il problema Rom spostando di sana pianta 400 rom da Scordovillo a contrada Carrà il problema non si risolve spostando i rom da un quartiere ad un altro".