Polizia aeroporto archivioLamezia Terme, 3 maggio 2013 - Dalle prime ore di questa mattina è in corso una vasta operazione della Polizia di Stato che ha fatto luce sui numerosi furti effettuati sui bagagli da stiva dei  malcapitati passeggeri aeroportuali.

Le indagini, condotte dall’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea di Lamezia Terme sotto la direzione della procura della Repubblica di Lamezia Terme, sono durate oltre un anno ed hanno portato alla luce oltre 100 episodi di furto, tentato furto e danneggiamento che vedono coinvolti 86 dipendenti aeroportuali di diversi scali nazionali. L’operazione, denominata “Stive pulite”, vede impegnati circa 400 uomini della Polizia di Stato dei diversi Uffici di Frontiera Aerea interessati nell’esecuzione di 86 provvedimenti di natura cautelare emessi dall’Ufficio del Gip presso il Tribunale di Lamezia Terme.

 

I particolari dell'operazione "Stive pulite"

 

Sono 29 le persone arrestate dalla polizia di frontiera di Lamezia Terme. Oltre agli arresti, secondo quanto appreso, sono stati eseguiti 57 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Le persone nei confronti delle quali sono state eseguite le misure cautelari sono operatori Aeroporto furti2aeroportuali. Tutti gli arrestati sono stati posti ai domiciliari. I furti, secondo quanto è stato riferito dagli investigatori, avvenivano a bordo degli aeromobili durante le operazioni di carico e scarico dei bagagli. Gli aeroporti in cui sono stati compiuti i furti sono quelli di Lamezia Terme, Bari, Bologna, Milano Linate, Napoli, Palermo, Roma Fiumicino e Verona. Nel corso delle indagini sono state effettuate per la prima volta attività di intercettazioni audiovisive a bordo degl iaeromobili grazie alle quali è stato possibile identificare i responsabili dei furti. Alle persone coinvolte nell'operazione vengono contestati i reati di furto, tentato furto e danneggiamento. Quest'ultimo reato deriva dal fatto che i bagagli che i ladri non riuscivano ad aprire Aeroporto furti3venivano danneggiati.
Alitalia spiega che "inizialmente la tratta Roma Fiumicino-Lamezia Terme era risultata la più colpita da questo fenomeno che successivamente si è esteso anche ad altri scali nazionali che, seppur in forma minore, sono stati interessati dalla stessa problematica. Alitalia, quale parte lesa da questi avvenimenti, continuerà a garantire la totale collaborazione alle Forze di Polizia e all'Autorità giudiziaria".