Lamezia Terme, 13 marzo 2015 - Nell’ambito dei servizi disposti per contrastare i flussi di immigrazione clandestina anche nello spazio intraschengen di cittadini di paesi terzi irregolari, personale dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea presso l’Aeroporto di Lamezia denunciava in stato di libertà due soggetti che tentavano di imbarcarsi sul volo della compagnia Ryanair diretto a Charleroi (Belgio) Nel corso dei predetti controlli, veniva identificato un cittadino pakistano M. I. A., classe 82, in possesso di passaporto pakistanointestato ad altro nome e munito di permesso di soggiorno Greco, entrambi contraffatti. Il predetto viaggiava in compagnia di una cittadina Belga.
Sin dal primo controllo sono emersi dubbi sull’autenticità del passaporto,che presentava una cucitura interna con trama leggermente irregolare. Una successiva verifica del codice alfanumerico ICAO evidenziava un errore che ne confermava la contraffazione. La definitiva conferma della non autenticità del passaporto è giunta dai risultati dei rilievi fotodattiloscopici e comparazione delle impronte digitale presso la banca dati AFIS, eseguiti sempre a cura del personale della Polaria, dai quali emergevano le vere generalità del cittadino pakistano, il quale risultava già fotosegnalato a Crotone,a seguito di richiesta di asilo politico. Fino ai risultati dei predetti accertamenti la cittadina Belga ha continuato a dichiarare di conoscere il cittadino Pakistano, confermandone le generalità false e addirittura affermando che si sarebbero dovuti sposare prossimamente. Pertanto, i due soggetti sono stati deferitiall’Autorità Giudiziaria e precisamente il cittadino pakistano per il reato di cui all’art. 497 bis c.p.(possesso di documenti falsi) ela cittadina belga peril reato di cui all’art. 496 c.p. (falsa dichiarazione della identità o su qualità personali proprie o di altri), mentre il passaporto falso è stato sequestrato.