Lamezia Terme, 31 gennaio 2013 - "Il 24 e il 25 febbraio il popolo italiano torna a votare dopo cinque durissimi anni di destra al governo. Dopo la destra irresponsabile e impresentabile del governo Berlusconi, che ha ignorato la crisi portando l'Italia ad un passo dal baratro, ci hanno imposto dall’alto la destra seria e compita del governo “tecnico” di Monti". Così, una nota di Rifondazione comunista Circolo "Argada" di Lamezia.
"Una destra che ha deliberatamente scelto, salvaguardando quel 10% della popolazione che detiene il 45% della ricchezza nazionale, di far pagare la crisi alle famiglie, ai giovani, ai pensionati, agli ammalati e al mondo del lavoro dipendente e aggravando ulteriormente le condizioni sociali ed economiche del Sud del Paese. Una destra - prosegue la nota - che oltre a demolire diritti e stato sociale, ha prodotto un aumento della recessione, della disoccupazione e della cassa integrazione. Una destra, quella di Monti e della Fornero, che ha affossato i diritti, le pensioni e i contratti nazionali di lavoro, con il pieno e convinto appoggio parlamentare del più grande partito italiano di centro sinistra. E come se ciò non bastasse, il Pd e Monti sono già pronti da domani a ricominciare, perseverando nelle politiche disastrose che ci hanno intrappolato nella spirale recessiva in cui ci troviamo. Hanno squadernato le solite ricette ultraliberiste che hanno generato la crisi alle quali è necessario dire basta. Basta con i governi forti con i deboli e deboli con i forti, basta con il ricatto del default e dello spread, basta con l’eterna promessa che se facciamo i bravi domani la crisi finirà. Basta con Berlusconi, Monti e Bersani. Noi proponiamo una diversa via di uscita dalla crisi: ridistribuzione del reddito a favore di disoccupati, lavoratori e pensionati, lotta alla finanziarizzazione dell'economia, lotta all’evasione fiscale e ai patrimoni accumulati illecitamente, rinascita di un’economia reale improntata alla green economy e sostenuta da un forte intervento pubblico dello Stato, drastica riduzione delle spese militari a partire dagli F35. Si tratta dunque di rovesciare le politiche dell'austerity e dare inizio ad un nuovo "new deal", ad un nuovo grande intervento pubblico incentrato sul finanziamento delle piccole opere che servono a fare la manutenzione generale di questo Paese. Rifondazione Comunista vuole fare tutto questo, ma non è da sola. In questi mesi abbiamo partecipato ad un percorso comune fatto insieme ad altri partiti, movimenti, associazioni, sindacalisti, semplici cittadini che sostengono le nostre stesse idee. Da queste affinità programmatiche, da una rinnovata voglia di partecipazione e cambiamento è nata Rivoluzione civile, guidata da Antonio Ingroia. Per la prima volta in Italia assistiamo alla nascita di una lista antiliberista, con una chiara idea di Europa. Un’Europa dei Diritti e dei Popoli, non più dei banchieri e dei loro emissari. Per la prima volta nasce una lista in grado di unire persone della società civile e della buona politica. Sostenere Rivoluzione Civile alle prossime elezioni significa riportare in Parlamento una sinistra solidale, pacifista, antiliberista; in grado di rappresentare il mondo del lavoro, di dare voce ai conflitti sociali e di denunciare l'attacco portato da tutte le altre forze politiche allo Statuto dei lavoratori. Sostenere Rivoluzione civile significa ascoltare le istanze del popolo No Tav e del No al Ponte sullo stretto e dire finalmente addio alle politiche delle grandi opere per far ripartire l'economia attivando sul territorio le tante piccole opere utili che mettano in sicurezza i nostri fiumi, le coste, i treni dei pendolari, le scuole e gli ospedali delle nostre città. Sostenere Rivoluzione Civile significa superare l'oscurantismo della destra italiana e mettere al centro i diritti civili. Significa imporre alle banche di dare credito alle famiglie e alle piccole imprese; significa coniugare diritto al lavoro con la sostenibilità ambientale e il diritto alla salute per tutti e per tutte. Il circolo Adelchi Argada-Rifondazione comunista - conclude la nota - riconoscendosi parte integrante di Rivoluzione civile, darà tutto il proprio sostegno alla campagna elettorale e invita tutte/i gli iscritti, i simpatizzanti, i cittadini ad attivarsi e a sostenere la lista Rivoluzione civile. Perché le lotte di cui Antonio Ingroia si fa portavoce sono le stesse che da anni Rifondazione Comunista porta avanti. Abbiamo in comune la stessa carta dei valori e la stessa idea di società e di futuro".