Lamezia Terme, 27 gennaio 2013 - Avvio della campagna elettorale in casa Udc al THotel di Feroleto Antico alle porte di Lamezia est e presentazione dei candidati della provincia di Catanzaro. Presenti il segretario nazionale, Lorenzo Cesa insieme ai vertici del partito: Francesco Talarico, Roberto Occhiuto, Michele Trematerra e altri leader provinciali.
Nel suo intervento Cesa ha spaziato dalla vicenda Mps "la prima cosa da fare è tutelare i clienti, le famiglie e le imprese che hanno investito in quella banca. Ci auguriamo che poi la magistratura faccia chiarezza", al ricordo delle vittime della Shoah, fino a parlare naturalmente delle allenze politiche, tema che Cesa ha detto di affrontare al termine delle elezioni. "Mi auguro, comunque, - ha evidenziato - che ci sia una alleanza tra tutti i riformisti. Siamo stati gli autori del cambiamento ed abbiamo determinato la salita in campo del presidente Monti. Senza l'Udc Monti non sarebbe mai arrivato a Palazzo Chigi. Ora si deve continuare sulla strada della responsabilità". Talarico dal canto suo ha evidenziato il ruolo importante dell'Udc nel contesto regionale testimoniato dal fatto che "proprio dalla calabria parte la campagna elettorale con la presenza di Cesa che sta a significare una rinnovata attenzione per la nostra regione". Talarico poi ha ribadito, come già espresso nei giorni scorsi di essere leali a Scopelliti poiché in Calabria l'accordo è stato fatto con il candidato governatore, e di non essere subalterni a nessuno. Sempre il presidente del Consiglio della Calabria ha rimarcato il forte impegno del suo partito in tema di riforme e tagli dei costi della politica.
Talarico sulla Shoah
"Contro ogni forma di razzismo, discriminazione, emarginazione, onoriamo il giorno della memoria che ogni anno si celebra per ricordare le vittime della Shoah e della violenza contro uomini, donne e bambini resi martiri da un folle e cieco odio razziale". Così, il presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico. "Abbiamo il dovere di non dimenticare il periodo più drammatico della storia dell'Europa e di promuovere, cominciando dalle istituzioni, dalle scuole e dalle famiglie, una cultura che si opponga a ogni forma di persecuzione per motivi di razza, religione, nazionalità, opinioni politiche o appartenenza ad un determinato gruppo sociale.E dobbiamo farlo rendendo anzitutto omaggio ai tanti uomini e donne che, in circostanze straordinarie, si fecero eroi e si opposero alla negazione dell'umanità. In Calabria abbiamo testimonianze di questo coraggio e umanità, di cui si distinsero alcuni uomini, come il maresciallo della pubblica sicurezza Gaetano Marrari che da responsabile del campo di concentramento per ebrei di Ferramonti di Tarsia, rifiutò gli ordini che riceveva e operò con alto senso del dovere umano, rischiando di persona e scontrandosi con i suoi superiori. Il suo nome oggi è su un albero della via dei Giusti aGerusalemme e la sua memoria vive nei cuori dei discendenti di quegli uomini da lui salvati in un angolo sperduto di Calabria. Il giorno della memoria ci deve aiutare - conclude Talarico - a tenere vivo Il tema della persecuzione in tutti i luoghi del mondo dove si lotta in difesa della libertà religiosa e dei diritti umani e renderci più consapevoli della necessità che si diffonda una cultura di pace, di convivenza, di dialogo e di rifiuto dei fondamentalismo e della violenza”.