carabinieri sequestro dagostino armiLamezia Terme, 22 gennaio 2013 - I carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme e in particolare i militari del Nucleo operativo, dai militari di Lamezia est hanno proceduto all’arresto di Pietro Giovanni D'Agostino classe 82, e Salvatore D'Agostino, classe 87, fratelli già noti alle forze dell’ordine per diversi precedenti di polizia,  entrambi  con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, detenzione illegale di armi clandestine e furto aggravato. L’attività da parte dei militari dell’Arma, è scaturita a seguito di perquisizioni a tappeto che da diversi giorni sono in atto nel quartiere di Capizzaglie. Difatti a seguito degli ultimi episodi di sangue, l’attività della Compagnia si è concentrata sulla ricerca dagostino pietro giovanni1di armi, “stanando” coloro i quali dagli inquirenti vengono additati ipotetici “custodi”. Nella circostanza, durante una perquisizione domiciliare, nella quale è stato anche accertato un furtodagostino salvatore1 di energia elettrica, sono stati rinvenuti fucili e pistole a matricola abrasa compendiati dal relativo munizionamento, proiettili calibro 7,65 e cartucce da caccia a palla unica. Inoltre, sono stati rinvenuti numerosi grammi di sostanza stupefacente di diversa tipologia, marijuana, cocaina e cobret, unitamente a numerosi bilancini di precisione e diverso materiale utile al confezionamento e pronto per il relativo “smercio”. Una vera e propria base logistica di armi e droga, un’avviata attività illecita interrotta ancora una volta dai militari del Nucleo operativo. I due sono stati dichiarati in stato di arresto e tradotti successivamente presso la locale casa circondariale così come disposto dall’Autorità giudiziaria. L’Arma rende noto che l’attività di monitoraggio e controllo con annesse perquisizioni, continuerà incessante e senza sosta. (Sopra, le armi e la droga sequestrati dai carabinieri. A sinistra, Pietro Giovanni e a destra Salvatore D'Agostino)