Lamezia Terme, 19 gennaio 2013 - "L’inaugurazione del nuovo Pronto soccorso dell’ospedale di Lamezia Terme rappresenta un momento significato per quanto riguarda l’impegno del governo regionale e in particolare del presidente, Giuseppe Scopelliti". Così, Pasqualino Ruberto, consiglieer provinciale del Pdl e leader del Movimento Labor. "Si tratta, come è noto - prosegue - dell’Unità Operativa complessa e osservazione breve Intensiva più grande della Calabria. E questo a dispetto di quanti, nei mesi scorsi, hanno criticato il lavoro portato avanti dal nostro governatore nella duplice veste di presidente della Giunta regionale e di commissario della sanità. Un traguardo importante per l’ospedale di Lamezia che nell’ambito del riordino sanitario calabrese certamente avrà una giusta collocazione in base all’importanza che riveste la terza città della Calabria. L’inaugurazione di martedì prossimo sarà anche l’occasione per avere contezza dell’attività svolta dall’Azienda sanitaria in tutto il territorio della provincia di Catanzaro. Il lavoro della Giunta regionale e l’attenzione nei confronti del territorio lametino come nel caso dei Fondi per l’aeroporto, per il prolungamento del lungomare e nel comprensorio per ciò che concerne i Progetti Pisl, dimostra - se mai ce ne fosse bisogno - che la Regione sotto la guida di Scopelliti sta mantenendo le promesse fatte. Ovvero, guardare con particolare attenzione al territorio di Lamezia e del suo hinterland. Per tornare al Pronto soccorso è doveroso ringraziare anche il Direttore generale dell’Asp Gerardo Mancuso per l’impegno e l’abnegazione con cui si dedica a svolgere il suo compito in un comparto - quello della sanità - irto di infinite difficoltà. Non da meno - aggiunge Ruberto - va riconosciuto l’impegno del presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico e del consigliere regionale, Mario Magno. Senza infingimenti di sorta o inutile retorica, si può affermare che l’ospedale di Lamezia sarà dotato di uno dei Pronto soccorsi più avanzati della regione considerato i nuovi ambienti: un'astanteria con 10 posti di osservazione, una nuova sala di accettazione ampia e accogliente, un infermiere addestrato che assegnerà ad ogni paziente un grado di urgenza rappresentato dal colore dei rispettivi codici. Così come la novità che riguarda il "punto nido": l’area dove verrà allocata una culla termica per accogliere in tutta sicurezza i neonati che vengono abbandonati. Insomma - conclude Ruberto - importanti novità che faranno del nostro Pronto soccorso un modello all’avanguardia".