Lamezia Terme, 9 gennaio 2013 - Riceviamo e pubblichiamo. Esprimo preoccupazione per la scelta solitaria e buia adottata dalla Giunta guidata dal sindaco Speranza di utilizzare l’area del torrente Bagni come discarica dei rifiuti. Esiste una questione di procedura, del tutto discutibile, che vede espropriato il Consiglio delle sue prerogative mentre l’esecutivo adotta provvedimenti che condizionano le funzioni del territorio e determinano conseguenze gravi.Ma soprattutto c’è una questione generale. La mia preoccupazione non è solo di ordine politico-amministrativo, su cui ritengo anomalo il silenzio dei partiti, ma è soprattutto di tipo ambientale perché riguarda la salute dei cittadini e di un territorio già devastato. I lavori in “economia” (quarantamila euro) e “urgenti” (tre settimane) stabiliti dalla giunta chiedono fretta ma non danno garanzia sui tempi e sui modi per un’adeguata impermeabilizzazione del suolo dal percolato dei rifiuti che attraverso le acque del torrente potrebbe contaminare il mare e compromettere la salute dei bagnanti e dell’intera fauna della costa lametina! Prima di dire addio per sempre all’ipotesi che questa città possa essere amministrata in modo normale, trasparente, democratico e responsabile, faccio appello al buon senso e chiedo al sindaco di voler con coerenza praticare l’interesse collettivo correggendo il provvedimento e semmai verificare il ritardo delle procedure per la bonifica dell’area interessata su cui giacciono i fondi ministeriali destinati al ripristino del danno ambientale procurato da decenni di sversamento incontrollato di rifiuti. L’unica attenzione che il triangolo lametino Bagni-Vetere-Caronte attende è la promozione di interventi utili a favorire il turismo tra costa e terme. Oltre che dalla prospettiva delle regole che animano il nuovo Piano Strutturale, evidentemente destrutturato in fieri, sarebbe utile sulla questione del riutilizzo dell’area Bagni conoscere il parere di Italo Reale, esponente del Partito democratico di specchiata competenza sulla questione rifiuti. Il parere delle associazioni ambientaliste e dei partiti che professano “ecologia” dovrebbe farsi doverosamente carico della realtà lametina ed esprimere opinioni in coerenza con le azioni; evitando di acconsentire, attraverso il silenzio, su una scelta oggettivamente squallida.
Consigliere comunale
Teresa Benincasa (Gruppo misto)