Lamezia Terme, 29 dicembre 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. Le donne del Movimento Labor, puntualmente attente all’evoluzione delle politiche a sostegno della figura femminile, intervengono, questa volta, su una delle ultime decisioni assunte in sede di giunta comunale a Lamezia e relativa all’istituzione dei “parcheggi rosa” in città. Si tratta di un’ottima iniziativa - dichiara Rosalba Chiefalo (nella foto), responsabile della consulta donne del movimento - ma non ci va di fermarci all’apparenza della notizia, vogliamo andare oltre soffermandoci sui contenuti. Ciò che più dispiace è che sembra che questa Giunta abbia poche capacità di produrre atti propri di nuova creazione ed innovativi che favoriscano le politiche di pari opportunità femminile. In effetti - spiega la dirigente Labor - il testo licenziato nell’ultima riunione di giunta è simil-copia di un atto già approvato dal comune di Soveria Mannelli lo scorso mese, nonchè iniziativa già avviata da molto tempo in numerosi altri comuni italiani. Ribadendo, in ogni caso, l’importanza del progetto e la necessità per Lamezia di adattarsi a questa realtà già sperimentata in altre località, la responsabile fa notare come l’atto dell’amministrazione lametina sia insufficiente, iniquo e redatto in maniera “frettolosa” ricopiando pezzi di delibere di altre amministrazioni, senza tener conto, di fatto, delle reali esigenze cittadine ed omettendo, per altro, forse per mera “distrazione”, la possibilità della sosta alle neomamme. Per una città estesa e popolosa come Lamezia Terme – spiega Rosalba Chiefalo – è improponibile che la giunta comunale abbia scelto di istituire solo dieci “parcheggi rosa”, essendo di un numero estremamente esiguo, oltre che mal dislocati sul territorio. Basta confrontare la densità demografica e l’estensione territoriale di Soveria Mannelli che ha istituito 6 parcheggi rosa con circa 1650 donne residenti e 20 kmq di superficie, contro le oltre 36700 donne residenti e i 160 kmq di estensione del territorio lametino. A ciò si aggiunge che la delibera in questione, in cui sono riportati i siti di istituzione dei parcheggi, non menziona importanti soste preferenziali nei pressi di farmacie e supermercati, mete frequentatissime dalle donne in gravidanza. Mancano, ancora, la stazione ferroviaria e i numerosi uffici postali dislocati in città, come sedi delle soste. Quello che più colpisce, però, come già menzionato, è la totale assenza di possibilità di fruizione dei parcheggi rosa alle mamme con prole neonatale, quasi come se il “gesto di cortesia” fosse esclusivo alle donne in stato interessante. Una mancanza di non poco conto che le donne del movimento Labor denunciano con rabbia evidenziandone la gravità in termini di welfare e di attenzione sociale. In termini di dettami tecnici, inoltre, mancano in delibera tutte le informazioni relative alle modalità di fruizione dei nuovi stalli di sosta, tra cui l’eventuale rilascio di appositi contrassegni e i tempi entro i quali la sosta viene consentita. Conclude la dirigente Labor: per le prossime volte la Giunta stia più attenta e, visto che ancora in tempo, corregga il tiro. Lamezia ha bisogno di fatti concreti e non più di proclami di facciata.