Lamezia Terme, 14 ottobre - "La nostra città sta attraversando un momento delicatissimo per il quale urge una presa di coscienza seria da tutte le forze politiche che "dovrebbero" dirigere il percorso di sviluppo di Lamezia Terme. Non è demagogia sterile se dico che ogni giorno mi imbatto in casi drammatici di persone senza lavoro con gravi problemi familiari economici". Così, Francesco Grandinetti consigliere comunale che lancia un forte appello sindaco. "Ma l'altro ieri, l'incontro con una famiglia straordinariamente piena di dignità che davanti i propri figli mi raccontava di vivere con le candele in casa perché ormai la corrente elettrica era staccata da più settimane ha tracimato l'argine della mia dignità di uomo e politico. Quel capo famiglia fino a pochi mesi fa aveva un lavoro, oggi è stato licenziato perché l'azienda dove lavorava non ha più le risorse per continuare. Di casi come questi c'è ne sono tantissimi in città. Quali prospettive per Lamezia? Il pontile cade, lo sviluppo delle terme da parte del Comune langue, il commercio non appartiene più alla nostra città a vantaggio delle zone limitrofe. Il teatro è stato acquistato dal concordato preventivo ed ora è chiuso. Le strade sporche che non lasciano prevedere niente di buono. Insomma che prospettive diamo per il lavoro alle persone? Il Piano regolatore si sta per realizzare. Bene. Ma per chi? Per chi non ha nemmeno un euro ne motivi per comprare appartamenti o per chi non ha nemmeno un euro pulito ne credito bancario per realizzare alloggi? Stiamo per realizzare ed approvare un piano regolatore che diventi strumento di riciclaggio per tutte quelle imprese non sane che sono le uniche nella nostra regione che hanno i soldi per poter investire o meglio riciclare? Caro sindaco qual è lo sviluppo che hai in mente per la città? Come pensi di affrontare questo periodo di emergenza? Non basta trincerarsi dietro la crisi nazionale e sovranazionale per discolparsi. A volte, per risolvere i casi come quello che ho detto prima, bastano poche decine di euro che abbiamo il dovere di trovare per dare un po' di serenità a chi soffre. Mentre le persone soffrono, la mala politica ruba soldi dei cittadini e si coordina con la mafia per essere eletta. Altri, gli onesti, prendono molte migliaia di euro al mese e non capiscono i problemi di chi non ce li ha. Sindaco non è più tempo di destra o sinistra. Non è più tempo di dire che la colpa è di qualcun'altro. Oggi si deve intervenire, magari riducendo qualche sagra, o qualche stipendio di dirigenti ed annessi ed aumentare il budget destinato agli interventi di aiuto alle persone. Bisogna intervenire drasticamente con le banche affinché aiutino gli imprenditori sani per creare impresa e quindi lavoro. Bisogna intervenire con lo stato per evidenziare i problemi della nostra gente che non sono gli stessi di quelli del nord. Per una mancata regolarizzazione del "durc" molte imprese non incassano e falliscono lasciando nella disperazione i lavoratori e le loro famiglie. E noi cosa facciamo? Facciamo finta di non vedere e sentire. Chiedo ufficialmente - conclude Grandinetti - che tu convochi uno "stato generale" di tutti i partiti, allargato alle associazioni di categorie e di volontariato, sindacati e quanti altri vogliano lavorare per migliorare la nostra situazione. Prima lo si fa, meglio è. Attendo fiducioso avvisandoti che a breve se non lo farai tu, lo farò io".