Renzi_Matteo_PdLamezia Terme, 13 ottobre 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. I due Comitati di Lamezia e del Circondario lametino, sorti a sostegno della candidatura di Matteo Renzi alle primarie del centrosinistra sono soddisfatti del lavoro finora svolto. La partecipata manifestazione di venerdì 5 ottobre ha dato la stura ad un progressiva adesione al progetto-Renzi, soprattutto da parte di quanti da tempo si erano allontanati dalla politica, soprattutto giovani. Antonino Costantino evidenzia, a tale proposito, come entusiasmo, riavvicinamento alla politica da parte dei cittadini e volontà di cambiamento è quello che chiedono e pretendono coloro che hanno aderito o che si avvicinano ai comitati. Ed aggiunge che questi sono dati riscontrati in tutta la regione e che sono stati focalizzati nell’incontro organizzativo tra i promotori dei comitati pro-Renzi della Calabria, che si è svolto mercoledì a Lamezia Terme. Francesco Cortellaro ritiene che Renzi sia l’occasione irripetibile, sia per un Pd ingessato e sia per un centro sinistra prigioniero della paura di implodere prima ancora di nascere. Non è un mistero che il Pd è fermo da mesi, nei sondaggi, ad un 27% che è un valore inspiegabile con la contemporanea frantumazione del Pdl e lo stallo dell’Udc. E’ da troppo tempo, infatti, che il Partito democratico ci fa assistere ad un continuo capovolgimento della prospettiva politica, svilendo quel ruolo di partito-guida, di grande forza politica di governo, che dovrebbe  avere per vocazione. Per entrambi i comitati, quindi, la scelta di sostenere Matteo Renzi non è scelta “di pancia”, ma è scelta di testa e di cuore. E lo è ancor di più in Calabria, una regione che più di altre ha bisogno di un cambio di rotta, di un rinnovamento di uomini e di idee. I comitati, pertanto, intendono aprirsi sempre di più sul territorio attraverso incontri pubblici in ogni paese del circondario, con la partecipazione attiva dei cittadini. Viene dalla Calabria e dai suoi comitati la proposta di fare svolgere le votazioni per le primarie in luoghi diversi dalle sedi di partito, proprio per andare incontro alla voglia di partecipazione dei cittadini non militanti.  I comitati comunicano che sono attivi due gruppi Facebook ai quali hanno aderito già centinaia di utenti, aperti alla discussione e alle proposte.