Furgiuele_DomenicoLamezia Terme, 11 ottobre 2012 - "I dati emersi dall’ultimo Consiglio comunale, con l’elezione contestuale del vicepresidente del Consiglio e del Collegio dei revisori dei conti, tratteggiano sempre più chiaramente quali siano i rapporti  che intercorrono tra partiti e Amministrazione comunale". Così, Domenico Furgiuele (nella foto), segretario cittadino de La Destra. "E' chiaro che ad oggi - prosegue - gli elettori dell’Udc hanno più possibilità d’invecchiare da "comunisti" che non da democristiani, difatti nonostante le indiscusse capacità del neo eletto vicepresidente, Francesco Ruberto, il voto compatto del centrosinistra a suo favore, ha più il “sapore” del patto politico di prospettiva che non del “rinnovamento” una testimonianza, l’intesa tra Pd, Sel, Fli e Udc, che lascia poco spazio all’immaginazione in ottica elettorale futura, per un progetto che sarebbe comunque il naturale prolungamento di questa Amministrazione di centrosinistra, almeno stando ai “rumor” come le dichiarazioni estive della consigliera Caruso, in merito all’appartenenza di esponenti di giunta al partito di Casini. Un atteggiamento che non ci sorprende, vista la continuità degli attori locali con i rispettivi leader  di riferimento come Fini e Casini, mai stati uomini di centrodestra, ed abituati a galleggiare aggrappati alla poltrona, sin dal 1983 in parlamento, si ripropongono puntualmente  come rinnovamento,  per poi appoggiare un governo fatto di “predoni” pro tempore che parlano a nome e per conto degli interessi del cittadino relegandolo contemporaneamente  ai margini della partecipazione democratica. In un quadro così incostante, la candidatura di servizio presentata dal centrodestra, del consigliere Massimo Cristiano, frutto di un accordo politico, utile all’elezione del revisore dei conti in quota Pdl, Massimiliano Tavella, oltre ad abbattere “inopportune allusioni” sull’integrità della figura del capogruppo Pdl, Raffaele Mazzei (forse qualcuno non ha Serra…to bene i ranghi), stabilisce definitivamente quali siano le forze politiche che, coerentemente al mandato elettorale, rimangono unica  opposizione ed in prospettiva futura valida alternativa a questo centrosinistra che ha mandato la città in “coma”.  Un gruppo solido, grazie anche alla consigliera Teresa Benincasa, che ancora una volta ha dimostrato grande correttezza supportando in modo appassionato il consigliere de La Destra. Una opposizione combattiva, ne è dimostrazione l’ultimo punto all’ordine del giorno discusso in consiglio, che prevedeva  di lasciare l’aliquota minima del 0.2% sull’imposta Imu, una mozione di carattere “sociale”, proposta dal consigliere de La Destra Massimo Cristiano, forte di oltre 3000 firme sottoscritte da liberi cittadini. Politica “reale”, che ovviamente ha trovato un muro impenetrabile nella Giunta Speranza, e nell’assessore di (doppio)riferimento Ferrise il quale ha bocciato la pratica, spiegando che il mantenimento dell’imposta in aliquota minima avrebbe fatto entrare nelle casse comunali circa 600.000 a fronte di  1.2milioni prodotto dal 0.4%. Tra il cittadino e i soldi - conclude Furgiuele - il centrosinistra sceglie i secondi, nessun passo indietro quindi, per una differenza di 600.000 euro che ci auguriamo Speranza non destini alle solite associazioni pro-Rom".