Gigliotti_Giuseppe2Lamezia Terme, 28 settembre 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. Che l'immoralità e il malaffare siano al centro come in periferia non è una consolazione, ma un motivo di rafforzata indignazione, che la classe politica continua a sottovalutare. Ed è motivo di disagio e di rabbia per gli onesti. Quando, per interessi economici, sull'uomo prevale il profitto, oppure per ricerca di consenso prevalgono visioni utilitaristiche o distorte, le conseguenze sono nefaste e la società si sfalda. Dispiace molto  che anche dalle Regioni stia emergendo un reticolo di corruttele e di scandali, inducendo a pensare che il sospirato decentramento dello Stato in non pochi casi coincide con una zavorra inaccettabile. E' fondamentale che questa classe politca tutta vada subito via. Stringere i ranghi per il bene del Paese e perché il bene generale prevalga su qualunque altro interesse, cessi la vergogna dell'offesa ai poveri e ai bisognosi. Come si può scialacquare il denaro pubblico di fronbte al problema dei giovani e del precariato? L'attuale condizione giovanile è il risultato di tante responsabilità e di decenni di una cultura finta, che ha seminato illusioni e esaltato l'apparenza questi giovani li sente più figli che mai, anche se alcuni di loro la deridono o non si fidano. Il precariato indica chiaramente una fragilità sociale, ma sta diventando una malattia dell'anima: la disoccupazione o inoccupazione sono gli approdi da una parte più aborriti, e dall'altra quelli a cui ci si adatta pigramente, con il rischio di non sperare, di non cercare, di non tentare più. E' questa la Chiesa alla quale noi siamo vicini. Chiediamo più coraggio e più chiarezza anche alla Chiesa locale, una presa di posizione coraggiosa contro lo spepero di denaro che anche in Calabria non è di meno.

Giuseppe Gigliotti
Presidente Associazione "Mondo Libero"
Lamezia Terme