Lamezia Terme, 26 settembre 2012 - Organizzato dal "Centro riforme democrazia e diritti" presieduto da Costantino Fittante (nella foto), si terrà venerdì 28 settembre presso la Sala di Palazzo Nicotera di Lamezia est con inizio alle ore 16,30, un incontro sulle tematiche del riordino delle Province calabresi. "Entro il mese di ottobre prossimo - evidenzia Fittante - il Consiglio regionale della Calabria deve formulare una ipotesi di riordino delle Province calabresi da inviare al Governo, tenendo conto delle proposte che saranno definite dal Consiglio delle Autonomie locali (Cal). Questo organismo, previsto dalla Costituzione e istituito da una apposita legge regionale - la n° 1 del 2007 - non è stato in tutto questo tempo costituito. Solo in previsione della scadenza dell'ottobre prossimo e del dovere, scaturente dalla legge statale n° 135 del 2012, di formulare la ipotesi di riordino, la presidenza del Consiglio regionale si è frettolosamento attivata per costituirlo. Ciò che non è stato fatto in 6 anni, si è preteso di realizzarlo in 7 giorni (decreto indizione elezioni, prsentazione delle candidature, votazioni ). Ma di più. Dopo avere emesso il decreto di indizione delle votazioni, è stata modificata la legge 1 del 2007. Un intervento di modifica delle regole del gioco a partita già iniziata. Modifiche che intaccano la legge originaria su punti qualificanti: trasparenza, numero legale per deliberare, rimborso spese trasporti dei componenti il Cal). Un modo di procedere alquanto contorto e lacunoso. Ciò che però suscita perplessità e preoccupazione, sono alcune ipotesi per il nuovo assetto delle Province calabresi. Una sorta di processo di "tagli e cuci" o, recuperando un vecchio detto, "si spoglia un santo per vestirne un altro". Una soluzione confusa, disorganica e per niente efficiente sotto il profilo della rappresentatività, dell'organizzazione dei servizi, del rapporto con le popolazioni. Di tutti questi aspetti - concldue Fittante - si desidera discutere nell'incontro di venerdì al quale sono stati invitati la presidente e i consiglieri lametini della Provincia di Catanzaro, sindaci, rappresentanti dei sindacati e delle Associazioni di categoria professionali e dell'associazionismo sociale e culturale".