Chirumbolo_Armando12Lamezia Terme, 22 settembre 2012 - "Si è appena conclusa la stagione Estiva ed è tempo di bilanci. Un dato certamente positivo è quello riguardante lo stato di salute del mare lametino, che quest’anno si è presentato pulito come non lo era da anni". Così, il consigliere comunale del Pdl, Armando Chirumbolo. "Infatti -prosegue - da quasi un decennio ci eravamo rassegnati e non poter più usufruire di questa importante risorsa, e, conseguentemente, i cittadini e quei pochi turisti soprattutto oriundi,  erano a costretti a migrare in altri lidi per poter fare un bagno, con  conseguenze devastanti per la già fragile economia turistica del nostro comprensorio. I meriti di tale riconquista vanno certamente ascritti all’attivismo della Procura della Repubblica di Lamezia, all’opera di controllo e repressione delle forze dell’ordine, all’ottima gestione del sistema di depurazione favorita dalla dirigenza dell’Asied al costante lavoro degli amministratori locali, che oggi, però, sono chiamati a porsi una domanda molto importante: Lamezia diventerà mai una città turistica? La risposta viene da se. Urge un piano del turismo che avvii un percorso virtuoso di programmazione ultradecennale con il quale creare nuove e reali opportunità di sviluppo economico per il nostro territorio. Quello della vocazione turistica del lametino, è un argomento che non deve essere trascurato da chi è chiamato ad occuparsi dello sviluppo sociale ed economico della nostra città. Infatti, i dati parlano chiaro, oggi in Italia il turismo da lavoro a due milioni e mezzo di persone (di cui un milione solo in alberghi e pubblici servizi), e contribuisce al prodotto interno lordo nazionale per 155,5 miliardi di euro, pari al 9,7 % del totale. Secondo i principali osservatori, il turismo e destinato  a divenire il primo settore dell’economia mondiale. Si stima che, entro pochi anni, un lavoratore su cinque sarà occupato nel turismo o nell’indotto. Ciò significa che la capacità di sviluppo dei nostri sistemi locali dipenderà in misura crescente dalla loro capacità di intercettare la domanda turistica e i flussi dei visitatori, nazionali e internazionali. Sappiamo tutti che Lamezia Terme ha in se molteplici potenzialità inespresse, che attraverso un sapiente lavoro di valorizzazione potrebbero rappresentare la principale opportunità di sviluppo, ricchezza e benessere per la comunità. Lamezia ha una posizione privilegiata, con una conformazione territoriale che abbraccia in pochi chilometri la zona costiera, la lussureggiante pianura, l’area collinare e i promontori. Unitamente a queste caratteristiche morfologiche di pregio, insistono sul territorio risorse naturalmente destinate ad essere impiegate nel turismo, quali le terme, il parco Mitoio e la zona montuosa del Reventino. A queste tre importanti attrattive, luna vicina alle altre, deve aggiungersi una piana lussureggiante che, dipartendo dalle terme, attraverso la zona di San Sidero, va degradando verso la costa, e racchiude in se gioielli paesaggistici e storici, quali i secolari uliveti, la riscoperta necropoli magno-greca di San Sidero, il vecchio borgo di Sant’Eufemia Vetere, l’insediamento magno greco di Terina, l’abbazia Benedettina, il Bastione dei Cavalieri di Malta, sino ad arrivare appunto sulla costa. Questo scorcio di territorio incontaminato, ricco di storia e, in gran parte, preservato dalla mano deturpante dell’uomo, rappresenta un reale punto di forza del nostro territorio. Per non parlare, poi, dei centri storici di Nicastro e Sambiase, con il castello di Federico II ed i palazzi di pregio, che, se resi maggiormente fruibili, quali luoghi per lo svolgimento di manifestazioni di intrattenimento, per lo sviluppo di botteghe artigiane, ristoranti e luoghi di ritrovo e di produzione culturale di qualità, potrebbero , davvero, diventare motivo di attrazione per i visitatoti, che incomincerebbero a fermarsi sul nostro territorio per soggiornarvi. Considerato, quindi, quanto noi tutti conosciamo bene, mi domando, perché Lamezia non può ambire a diventare una città turistica? Perciò ritengo, che si debba intervenire affinché, - conclude Chirumbolo - la città venga riprogrammata per ospitare un turismo di qualità che può essere incentivato creando a livello comunale un Sistema Turistico locale basato sulla valorizzazione delle proprie risorse e  sull’ospitalità di eccellenza".