Lamezia Terme, 21 settembre 2012 - "Un sincero e caloroso augurio di buon lavoro a Maria Chiara Mastrantonio, ingegnere dalla comprovata professionalità ed esperienza, per il nuovo ruolo assunto quale neo amministratore della Lamezia Multiservizi, anche in considerazione del fatto che, da quel che ci risulta, di lavoro da svolgere nei prossimi mesi ne avrà una mole impressionante”. E’ con questo breve messaggio di benvenuto che la responsabile della consulta donne del Movimento Labor Lamezia, Rosalba Chiefalo, accoglie in città il nuovo dirigente al comando della municipalizzata lametina. "Cambio di guardia – prosegue Chiefalo - finalmente avvenuto dopo mesi e mesi di moniti da parte di cittadini e gruppi politici che suggerivano già da tempo la necessità impellente di un cambio di rotta, dopo la negativa esperienza del napoletano Biagio D’Ambrosio, nominato dal sindaco Speranza, alla guida della poderosa e rodata macchina amministrativa-finanziaria del comune di Lamezia, in qualità di direttore generale. Pur tuttavia, Rosalba Chiefalo non perde l’occasione di ritornare su uno dei temi che hanno contraddistinto e caratterizzato l’impegno della consulta donne del Movimento Labor e che pone l’attenzione sulle “quote rosa” presenti tanto in politica quanto nei comparti dirigenziali della pubblica amministrazione o delle società a maggioranza di capitale pubblico, toccando, in più, il tasto dolente della estraneità autoctona dirigenziale. Se da un lato – spiega la leader delle donne Labor – non possiamo non apprezzare la scelta del sindaco che, in una contingenza particolarmente difficile quale versa in questo periodo la Lamezia Multiservizi, si è avvalso della determinazione e della professionalità di una donna di spessore che vanta un ottimo curriculum e che speriamo riesca a traghettare la società verso mari finanziari più cheti o meno tempestosi di quelli ora navigati, dall’altro ci sembra del tutto eccessivo magnificare la nomina della Mastrantonio, in quanto donna, alla guida dell’ente in house del comune: non è certo l’attuale nomina della neo-dirigente a risolvere o a porre fine all’annoso problema delle pari opportunità, nella nostra città. Le note stampa degli ultimi giorni, diramate da Lella Golfo e da Teresa Benincasa, in cui si è elogiata la nomina al femminile all’interno della Multiservizi, potrebbero trarre in un pericoloso errore di valutazione, peraltro controproducente rispetto alle battaglie finora portate avanti con determinazione e vigore dalle donne lametine. A ciò si aggiunge il quesito dei “nominati importati”: perché ancora una volta il sindaco Speranza, si è avvalso della professionalità di un collaboratore esterno alla città, senza tentare di ricercare, quantomeno all’interno del nostro comprensorio, un esperto altrettanto qualificato da mettere alla guida della società municipalizzata? Sembra che l’esterofilia professionale, nel comune di Lamezia, sia diventata una griffe di gran moda – conclude la responsabile della consulta donne di Labor - quasi vigesse l’antica e ferrea regola del “Nemo propheta in patria” che, di fatto, mortifica di gran lunga le eccellenze lametine. Verosimilmente, i cittadini di Lamezia Terme non troveranno mai risposta a questa curiosità mossa magari anche con un pizzico di malizia, dal Movimento Labor e dalla sua compagine femminile".