Lamezia Terme, 13 settembre 2012 - Continua l'attività del Comitato civico Sussidiarietà & Lavoro intesa "a portare alla luce la cattiva gestione del patrimonio comunale, dei Lavori Pubblici progettati in modo lacunoso o sulla bassa qualità dei lavori di esecuzione, come anche gli sprechi che questa Amministrazione comunale fa continuamente sulle risorse economiche. Il Patrimonio comunale - scrvono in una nota congiunta i dirigenti, Salvatore Cittadino, Pasquale Matarazzo e Vincenzo De Fazio - è frutto dei tributi e tasse che i cittadini hanno pagato negli anni e nel tempo, cosi che il Comune evita spese per le locazioni, di garage, magazzini, depositi, appartamenti ed altro , tutto questo significa beneficio per la Comunità senza avere un peso fiscale pesante ed a volte opprimente. In questa logica, il Comitato civico Sussidiarietà & Lavoro cerca di sensibilizzare la rappresentanza politica che governa la città a prendere coscienza sugli sprechi e gli abbandoni di cui sono oggetto gli immobili di proprietà comunale. Nei giorni scorsi è stato segnalato il degrado, l’abbandono in cui versa un edificio ex scuola Misà, ma ancora a tutt’oggi nessun segnale arriva dal sindaco e dell’assessore al Ramo per ripristinare i luoghi e rendere l’edificio agibile e fruibile alla Comunità di Lamezia Terme o almeno intervenire per i lavori di immediata salvaguardia e messa in sicurezza. Mentre registriamo l’abbandono anche di un altro immobile di proprietà del Comune di Lamezia Terme, e si tratta dei magazzini del servizio manutenzione dell’ex comune di Nicastro (nelle foto) siti nella traversa di via
Indipendenza, vicino Sala Società Operaia. Poiché in città ci sono diverse Associazioni, Comitati, ed altro iscritti presso l’albo del Comune, basta fare un bando accessibile e senza barriere, cosi che questo immobile invece di continuare a deteriorasi e restare al servizio dei topi e scarafaggi , torna a svolgere un servizio utile alla cittadinanza. Il Comitato resta sempre convinto, che scegliere di Governare una Città, come la nostra deve essere all’altezza di far fronte alle molteplice criticità, cercando di dare risposte e prospettiva al servizio reale del bene comune, far crescere una comune visione, che deve tramutarsi in un comune sentire, ed ecco che quando si procede in questo cammino di crescita del senso civico, non esisteranno né scempi sul e del patrimonio pubblico, né approssimazione nella progettazione quindi nessuna variante i corso d’opera e né riserve iscritte sui Registri di Contabilità, né leggerezza nei controlli su come si eseguono i lavori, né spreco di risorse economiche specialmente oggi giorno con la crisi imperante, diversamente perché mai la Corte dei conti con la delinera n.54 del 30 maggio 2012 avrebbe dovuto chiedere insistentemente lumi al Comune di Lamezia Terme?".