Udc_logo2Lamezia Terme, 7 settembre 2012 -  Riceviamo e pubbichiamo. La riconferma dell’on. Francesco Talarico a presidente della massima assise regionale è un segno importante e di rilievo per la Calabria, nel prosieguo di una strada che tende e si sforza di avvicinare sempre di più i cittadini ai propri rappresentanti politici. Le sfide affrontate dal Consiglio regionale lungo questo percorso di cambiamento sono state molteplici, a partire dai “tagli ai costi della politica”, continuando con quelle inerenti la “trasparenza degli atti e dei provvedimenti”. La stessa scrematura ed eliminazione di quel coacervo di migliaia di leggi e leggine, che in un’incomprensibile ed inutile sovrapposizione regolavano da lustri le stesse materie, è stata messa in atto al fine di avere una produzione legislativa chiara, sintetica e fruibile dalla collettività. Tutto alla ricerca continua di un “rapporto nuovo e diverso con la gente”. In questo primo lasso di legislatura sono state affrontate, con estrema proficuità, sedute fondamentali su temi reali e concreti, su emergenze importanti, ma anche su riforme di grande respiro e prospettiva. L’istituzione di strumenti snelli atti a dare alla collettività risposte esaustive in tempi celeri, come il “question time”, o ancora la pubblicità continua ed immediata delle sedute consiliari e dei lavori dei gruppi, vanno nella direzione di rendere “Palazzo Campanella” trasparente ed accessibile per tutti i calabresi.Un palazzo, o meglio una “casa” finalmente “aperta a tutti”, a partire dagli studenti di tutte le scuole della regione. La stessa programmazione delle sedute legislative in orari, non più strategicamente “notturni”, ha consentito a chiunque di seguire “in tempo reale” ed “alla luce del sole” le discussioni consiliari e le determinazioni dell’assemblea. Le prese di posizioni forti ed assolute contro i poteri mafiosi ed il malaffare vanno nell’ottica di stare sempre e comunque da parte della vera gente di Calabria, quella onesta e laboriosa. La “sinergia” tra consiglio regionale e giunta, dato niente affatto scontato visto il recente passato, ha consentito di tutelare sempre e comunque gli “interessi veri” dei calabresi contro le lobbie e le nefaste incrostazioni dei poteri forti.Un cambio di mentalità e di marcia per una Calabria “giovane” e “nuova” che vuole porsi all’attenzione nazionale, e non solo, mettendo in vetrina le qualità, le proposte, le intelligenze migliori e le ricchezze naturali, paesaggistiche e culturali di una terra che ha tanta voglia di rinascere e crescere assieme.

Udc Lamezia Terme