La_Destra_logoLamezia Terme, 5 luglio 2012 - "Colpiti con la verità, pur di aggirare l’ostacolo, tirano in ballo “Fascismo, stragi, totalitarismi e dittature”, un “leit motiv” molto gettonato quando parla La Destra, e ancora più inflazionato da coloro che sanno di essere in torto". Così, una nota dei dirigenti de La Destra che controreplicano all'Udc sulla querelle sorta intorno al consigliere Cristiano. "I “giovani Udc”, che tanto giovani non sembrano - prozegue la nota - tentano di mettere i puntini sulle “i” circa  una vicenda a dir poco “scandalosa”. Si stupiscono che una formazione come la nostra, possa ancora indignarsi per la mala politica perpetrata nei confronti di un consigliere comunale, come se fosse necessario appartenere allo stesso partito, non si persuadono all’idea che ancora ci sia qualcuno con la voglia ed il coraggio di denunciare l’esistenza di "inciuci". Come tanti altri cittadini, abbiamo deciso d’intervenire sulla vicenda, perché in Cristiano abbiamo riconosciuto una delle poche figure politiche dello scenario lametino, capaci di coerenza  e abnegazione nei riguardi della città. Sarà lui a chiarire la sua posizione con il partito, non ha bisogno di alcuna difesa, ma quello che si evince dalle parole “uddiccine”, “Ci sono stati incontri, per almeno nove mesi, regolarmente convocati”, avvalora la tesi del “complotto”, essendo di fatti  anche nove, i mesi decorsi dall’ingresso nel partito dei “cacciati del Pdl”, e seguendo la cartina di tornasole degli ultimi incarichi affidati, “tornano i conti”  delle “spartizioni”. Parlano di “lezioni di politica”, disgustoso che l’Udc, il partito dei “tre forni” per definizione, perché i due sono ormai superati, voglia dare l’esempio, loro che hanno fatto dell’ambiguità e della incoerenza un motivo di vita e una bandiera.  Contemporaneamente oggi sono alleati, del Pdl alla regione Calabria, a Catanzaro con il terzo polo, a Castrovillari con il Pd e a Lamezia sembra che siano nella giunta Speranza con almeno due elementi riconducibili a loro, sarà contenta la D’Ippolito, candidata a sindaco alle ultime amministrative, e che credeva di aver perso le elezioni, una vera e propria insalata politica! Quando dicono che ci hanno “estromessi dalle ultime elezioni amministrative” di certo, i preparati e attenti neo politici democristiani, ci confondono con qualche altra formazione politica “dell’area”, noi non siamo la “Fiamma Tricolore”, a loro che “democraticamente” ci minacciano di “diffamazione” e non si firmano, diciamo che siamo contenti della nostra “rozza” ma popolare politica, siamo soddisfatti di essere ad anni luce di distanza da coloro che, si riempio la bocca di “democrazia e partecipazione”, salvo poi sostenere il “governo Monti” figlio di un vero “golpe”, noi de La Destra, effettivamente molto giovani, non aspiriamo a dirigenze o a presidenze di Enti pubblici cui i bilanci fanno acqua da tutte le parti, e di certo non ammiriamo chi sta in un partito dove i giovani - conclude la nota - sono costretti a  tale ruolo vita natural durante, senza nessuna prospettiva di crescita meritocratica, la vicenda Cristiano insegna".