Udc_logo2Lamezia Terme, 29 giugno 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. L'Udc, i suoi giovani ed i bambini di Lamezia Terme, ringraziano Sel ed il dottor Giandomenico Crapis perché ogni tanto ci allietano con le loro metafore e con la narrazione di favolette varie. In un momento di crisi così forte, far sorridere qualcuno è un merito che va riconosciuto. Anche lo sforzo di sembrare a tutti i costi colti, con la profusione di perle di saggezza popolare uniche, è apprezzabile, anzi è encomiabile. Come trovino il tempo di fare tutto ciò gli “amici” di Sel, anziché amministrare bene, con competenza e lungimiranza, la terza città della Calabria, è però un'altra storia. Purtroppo il dramma è che Sel e i suoi narratori, le storielle le raccontano pure sul loro malgoverno, sicuramente il peggiore dell'ultimo dopoguerra per inefficienza e pessimi risultati. Se poi entriamo in merito al numero di sellini a Lamezia, i dati elettorali sono impietosi e sotto gli occhi di tutti, per cui la favoletta della “Volpe e dell'uva” di Esopo bene si addice alle elucubrazioni dell'amico Crapis. Altrettanto piacevole è poi un altro dato: la sinistra più litigiosa ed eterea degli ultimi cinquant'anni, che non sa trovare sintesi o progettualità su nulla, tanto da costringere il Consiglio comunale a riunirsi pochissime volte all'anno, riesce addirittura a dispensare consigli agli altri partiti su come raggiungere l'unità interna. Ci vuole una bella faccia tosta! In un paesi di corvi, sciacalli e suggeritori, non è la prima volta che gli amici Sel, evidentemente trovando agio e nettare in questo modo di operare, indicano linee o metodi da seguire ad altri partiti, ovviamente senza risultato alcuno. Chiediamo agli amici di SEL di occuparsi di una città allo stremo delle forze in tutti i suoi segmenti produttivi ed economici, anche e soprattutto a causa del loro pessimo modo di amministrare. Invece di poltrire eternamente e beatamente, inizino a concretizzare e realizzare i progetti ed i finanziamenti avuti dalla Regione Calabria come il lungomare, il porto e l’enoteca regionale. Sarebbe utile ed importante che gli amici di Sel si dedicassero, con maggiore piglio ed abnegazione, all'amministrazione di Lamezia Terme, anziché dedicarsi al continuo racconto  di fantasiose e suggestive favolette sul loro modo di (non) governare. L'Udc, nella sua interezza, ha sempre avuto al suo interno spirito democratico e di apertura, anche in quest'ultima vicenda; per cui atti di sciacallaggio da parte di forze politiche ansiose di comparire sul “palcoscenico del nulla” vanno respinte al mittente. In questi anni tantissime persone perbene e galantuomini: parlamentari, consiglieri comunali, dirigenti e semplici iscritti, si sono avvicinati a noi perché hanno condiviso i nostri valori ed il nostro sano modo di intendere la politica. Per noi l'allargamento e la crescita sono sempre stati motivi di confronto, ricchezza e di miglioramento reciproci. Difficile tutto questo farlo capire a quattro o cinque persone che, chiuse nella loro fruttifera cripta, da trent’anni sono sempre gli stessi. Un partito che ha più di due iscritti sa che, a volte, può essere difficile trovare la sintesi, l'unica regola praticabile è sempre e soltanto l'attuazione di regole democratiche. Anche oggi, come sempre, il nostro gruppo consiliare ed il nuovo capogruppo Francesco Chirillo, stanno lavorando nel solo interesse della città e della collettività. Questo è ciò che conta per noi. A proposito di “ego” e “difetti altrui”, consigliamo agli amici di Sel ed all'amico Crapis di leggersi le favolette “Il leone e l'asino” e “Le due bisacce”, sempre di Esopo, avranno molto su cui riflettere. Speriamo che Sel e l'amico Crapis salgano agli onori  della cronaca per i risultati raggiunti dalla loro amministrazione … non possiamo non rilevare però che, vista la realtà, sarà molto difficile perché pure l'immaginazione e le favole hanno un limite...questo anche i bambini lo sanno..!

Udc Lamezia Terme