Lamezia Terme, 27 giugno 2012 - Proseguono le polemiche su Trame, Festival dei libri sulle mafie. "Alla Destra, che si meraviglia della nostra risposta "forte", diciamo che tale è stata perché bugiarde e offensive, anche verso chi non ha niente a che fare con Sel (come qualche sacerdote maldestramente tirato in ballo), erano state le loro parole". Così, una nota di Sinistra ecologia e libertà di Lamezia. "La critica è un conto, falsificare la realtà un altro, tanto che,sbugiardati dai numeri quelli della Destra rifanno i conti e si accorgono che i 130 mila euro erano per due anni e non per uno. Insistono però sulle sedie vuote e sui comici pagati, ma anche qui, come Pinocchio, si ostinano nella bugia: i comici che hanno chiuso le serate hanno preso parte al festival `agratis´, cioè senza alcun compenso a parte le spese di viaggio, una cosa forse difficile da comprendere per chi ha votato un governatore come Scopelliti che spende oltre un milione di euro per ingaggiare Lele Mora e per le miss in riva allo stretto. Per quanto riguarda il pubblico, poi, ci sono le foto, alcune pure pubblicate sulla stampa, a dimostrare l´esatto contrario degli assunti strumentali degli amici di Storace. Naturalmente non manca, la Destra, di manifestare la sua cultura fondamentalmente totalitaria ed arrogante quando confonde Trame, che è un patrimonio della città, di tutta la città e di tutti i lametini (tranne che dei mafiosi e dei delinquenti) con un evento per militanti di Sel. Sel le sue iniziative se le autofinanzia ed, ancora una volta, confondere un evento pubblico di successo con quello di un partito, prima di essere offensivo, è falso e volgare. Ecco perché risponderemo alla Destra ogniqualvolta oltrepasseranno il limite della decenza e della verità".
Pronta la replica de La Destra:
"Non credano quelli di Sel di aver turbato nessuno, per quanto riguarda i contenuti dell’ultima uscita, siamo sicuri che lo “zero” sia il numero più adatto. Gli “anti-mà”, puntualizzano sui compensi o rimborsi dei comici e poi, con disinvoltura, saccentemente puntualizzano che i 130.000 euro per Trame sono stati spesi, ma in due anni.Sic! Come se stessero parlando di noccioline, si riempiono la bocca di centinaia di migliaia di euro dei contribuenti Lametini, e ci paragonano a “Pinocchio” perché da anni denunciamo questo inutile spreco di cui si disconoscono i benefici, mentre non rispondono sulle gravi rimostranze mosse loro dai commercianti lametini, esasperati dalle gravi perdite, che le inutili manifestazioni, come Trame, hanno già provocato alle loro attività. Dicono che, Trame è un patrimonio di tutti, tranne dei mafiosi e dei delinquenti, offendendo, come avevamo previsto, quanti tra la popolazione lametina, la maggioranza, non ha partecipato “all’evento”, e sottovalutando la montante “critica” su Internet ed in particolare su Facebook. A loro, che ci vedono confusi sul rapporto Trame, antimafia e Sel, diciamo che è tutto chiarissimo, lo è soprattutto agli occhi dei cittadini che, loro malgrado ci leggono, e sempre più numerosi commentano in modo caustico le uscite del sindaco Speranza in tal senso. Ancora, disorientati da una voce libera come la nostra, continuano ad accostarci a Scopelliti e affini, palesando di disconoscere o far finta di non sapere cosa sia La Destra e chi la frequenta. Trame, la Gerbera Gialla, i convegni antimafia, e le uscite del “prete”, ogni giorno su una cronaca diversa dei quotidiani, sono organi di propaganda politici ed affaristici, strumenti del potere della sinistra dell’antimafia militante, interamente finanziati con i soldi dei cittadini Lametini, attività che potenziano i vertici di e trastullano e raggirano la base che pensa ancora all’antifascismo militante. Rispondano i “sellini”, siamo qui pronti, colpo su colpo!".